EPPURE POTEVA ESSERE L’OCCASIONE DI SULMONA DI PRESENTARE UN NUOVO MODULO
6 LUGLIO 2017 – Il Movimento 5 Stelle d’Abruzzo si impegna a fare chiarezza sulla gestione dei fondi regionali per il Bimillenario ovidiano e interesserà la Corte dei Conti;
la magistratura penale pare sia stata già interessata. Ci sarebbe di tutto in quello che è stato illustrato in una conferenza stampa. ““Abbiamo più volte richiesto in consiglio regionale – afferma Gianluca Ranieri – che per l’assegnazione dei fondi per la cultura venisse attuata la legge 46/2014, approvata proprio da questa stessa maggioranza, senza mai riuscire ad ottenere l’applicazione della norma. La trasparenza e la parità delle condizioni di base nell’assegnazione dei fondi per la cultura sono principi per i quali il M5S si batte in Regione Abruzzo sin dall’inizio della legislatura. Continueremo a batterci affinché la trasparenza diventi un elemento imprescindibile di ogni azione di governo, in ogni grado istituzionale, dal Parlamento fino al più piccolo dei comuni”.
Poteva essere la grande occasione per Sulmona, quella di allestire le celebrazioni in modalità assolutamente autonome, senza commistioni con i finanziamenti pubblici: poteva significare che, per il ricordo e per gratitudine nei confronti del loro grande antenato, i Sulmonesi mettessero le mani al portafoglio e organizzassero qualcosa di modesto, ma di molto significativo: duemila anni dopo la morte del Poeta, i suoi concittadini conservavano il giusto distacco dal potere, come Lui lo conservò nei confronti del potere per antonomasia, il più articolato e forte di tutta la Storia.
In questo senso “Il Vaschione” aveva suggerito alla sindaca di indire un concorso perché ciascuna associazione formulasse una ipotesi di evento e indicasse il modo di autofinanziarsi. E aveva indetto e svolto una manifestazione alla “Villa d’Ovidio” (che villa non è mai stata e tanto meno di Ovidio, ma è il grandioso tempio di Ercole Curino al Morrone).
Ma a dicembre sembra che ci si sia fermati al modulo consueto: la richiesta di finanziamento, senza nessuna ipotesi di sponsorizzazione. Tutto molto più comodo, tipica espressione di chi non ritiene di dare un segno alla amministrazione, di non lasciare un esempio.
Grandi chances per una approvazione tempestiva le proposte di legge di Pezzopane e Pelino non le avevano, perché sono state un espediente per regalare voti ai rispettivi partiti. Ma con queste perplessità (se non si dimostrerà di peggio) un Bimillenario è lanciato verso alte mete?





