E LA ROMA-PESCARA FINI’ A PIETRUCCI E VINO

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IL CONSIGLIERE DEM RACCOGLIE IL PLAUSO DEI LOCALISMI AQUILANI COME AI TEMPI DI QUINTINO SELLA

7 LUGLIO 2017 – Reagiscono alcuni ambienti sulmonesi alla iniziativa del consigliere regionale Pietrucci dell’Aquila per il rilancio del progetto di collegamento ferroviario “veloce” Pescara- L’Aquila, che sarebbe un segmento di quello, ancora da costruire in parte, da Pescara a Roma attraverso L’Aquila e Poggio Mirteto, cioè la Sabina.

Giovanni Bartolucci di “Casapoud” sostiene come abbia “dell’incredibile, ed ancora più incredibile è che il presidente della Regione D’Alfonso abbia pensato di presentarla in occasione dell’evento ‘Fonderia’ tenutosi a Sulmona lo scorso sabato”.

“Per tre minuti guadagnati sulla tabella di marcia – prosegue Bartolomucci – verrebbe sacrificata la città di Sulmona, con tutte le inevitabili ricadute sul piano sociale ed economico. Sempre a tal proposito, ci chiediamo quale sia la posizione dell’Assessore Gerosolimo. Resterà in silenzio sul tema favoreggiando le mosse del PD regionale e aquilano, o avrà il coraggio di esprimersi a tutela del nostro territorio?”.

Sul collegamento Pescara-Roma attraverso L’Aquila prende posizione anche Massimo Carugno del Psi: “Il Corridoio 5 e’ una via commerciale, individuata dalla Commissione Europea, che, partendo dai porti atlantici del Portogallo e via Barcellona, Civitavecchia e Ortona, dovrebbe  sfociare nei balcani.  La via naturale e’ quella esistente che, partendo da Civitavecchia, arriva a Ortona via Roma, Avezzano, Sulmona e Pescara.   Qualcuno della citta’ di Federico, pur di deviare tale tragitto attraverso L’Aquila, si e’ inventato prima la realizzazione ex novo di un tratto ferroviario da Roma a L’Aquila. Poi che da Roma a Pescara la via piu comoda e breve  passerebbe per l’Aquila.  Queste sono fantasie che fanno il paio con quelle che negli ultimi 50 anni hanno tentato di dare a L’Aquila una centralita’ geografica che non avra’ mai , compresi ben due trafori del Gran Sasso. Fantasie che in passato sono costate una barca di soldi pubblici e che potrebbero in futuro costarne ancora di piu’.  Sulmona e Avezzano devono stringersi in un patto di ferro per salvaguardare l’asse Pescara –Roma”.

Tacciono in sette lingue le poliglotte figure di riferimento delle istituzioni, a cominciare dalla sindaca Anna Maria Casini: da ciò si intuisce la posizione dell’assessore regionale Gerosolimo cui opportunamente allude Bartolucci.

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