MA ANCHE ANNULLARE IL VOTO E’ UN’OTTIMA SCELTA

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9 GIUGNO 2013 – Una buona alternativa alla astensione dal ballottaggio è anche il voto nullo, per significare che, quand’anche si vada a votare per rispettare una formalità voluta dalla legge, certamente non si può dare il sostegno a chi non risponde a nessuna delle aspettative della città o, peggio, a chi fa finta di litigare con l’avversario solo per questioni elettoralistiche.

Il 6,91% del rilevamento delle ore 12 contiene anzi le schede nulle di quanti per protesta hanno seguitato a votare per Fulvio Di Benedetto, visto che era questi l’avversario di Peppino Ranalli, avendo riportato più del 30% in più dei voti di Luigi La Civita con il suo striminzito 13% che lo fa inorgoglire (chi si contenta gode). Nella remota ipotesi che si raggiungesse il 50% dei votanti nella mattinata di lunedì andrebbe comunque detratto il conto di tutte le schede nulle, che sono uno schiaffo ai candidati più ancora dell’astensionismo, a prescindere dalle frasi che vengono scritte sulle schede. Per non parlare, poi, dell’imbarazzo che Peppino Ranalli dovrebbe sentire se al secondo posto, invece di Luigi La Civita, si dovesse classificare il popolo delle schede nulle. Dubiterebbe della necessità di starsene a casa senza neanche tentare di entrare a Palazzo San Francesco da sindaco?

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