PESCARA INSEGUE OVIDIO E LA SUA INDAGINE PSICOLOGICA

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7 DICEMBRE 2012 – I personaggi della mitologia sono pervasi di profondi contenuti psicologici e Ovidio è insuperato maieuta del dolore, ma anche delle tante tragiche e impossibili aspirazioni dei protagonisti delle “forme mutate”.

Nella galleria di vicende che sconvolgono la vita di molti, quella di Leda e il cigno è solo accennata, nel sesto libro (“Leda sdraiata sotto le ali del cigno”) insieme a tutte le altre vittime di Zeus, come Europa, Asterie, Antìope, Sèmele, Proserpina: tra l’altro, i profilo che Ovidio traccia nell’esametro è stato sviluppato in vari secoli dall’estro dei pittori, così che Leda è stata sempre concepita come simbolo sublimato (ma neanche tanto) della sessualità.

La “Ovidio’Parade” che da settembre ripercorre alcune delle leggende delle Metamorfosi, e che dimostra come una città moderna e culturalmente effervescente possa valorizzare ancora dopo duemila anni l’opera del Sulmonese, il 28 dicembre alle ore 20,30 fornirà una interpretazione di Leda e il cigno. Si cimenteranno Jonathan Tabacchiera:Cigno/Giove; Silvia Di Rienzo (in video)/Leda; Andrea Micaroni/installazioni video; Anouscka Brodacz/narratrice

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