LETTERA AL SINDACO

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17 SETTEMBRE 2012 – Caro Sindaco,

se apri l’agenda del 2013 vedrai che a primavera si vota e, quindi, devi decidere se ripresentarti per altri cinque anni.

E, avviandoti a fare le tue scelte, devi affrontare, per uscire da una metaforica stazione, tanti scambi che ti porteranno su un binario sul quale viaggiare per un altro quinquennio. Se ti ripresenti, devi decidere se farlo con il Pdl oppure con una lista civica. Se aderisci ad una lista civica, devi decidere se ti va bene una di quelle falsamente civiche, perchè riconducibili al Pdl (secondo la trovata di marketing elettorale del Pdl,  neanche tanto originale) oppure una vera lista civica, una di quelle che, come il “Vaschione” fa tra i giornali, vedono le cose che succedono nell’area cittadina e cercano di promuovere cose serie per la città; poi guardano anche all’Abruzzo, ma solo perchè è il contorno della città. Del resto, sei un sindaco e non il presidente della Regione o il presidente del Consiglio.

Una risposta urgente

Devi dare una risposta subito, perchè devi prepararti a riconquistare il voto dei tuoi elettori e a conquistare quello di coloro che non ti hanno votato l’ultima volta, ma potrebbero votarti nel 2013.

Per non allungare troppo la storia, comincia a mettere in conto che la scelta finale è per una lista civica autonoma ed indipendente, che non abbia neanche un colore del Pdl o di quello che sarà il partito che dall’ennesimo predellino sarà fondato da Berlusconi ad insaputa degli alleati e degli stessi parlamentari del Pdl.

Comincia pure a fare bilanci: tutto quello che hai fatto, lo hai fatto senza nessun aiuto del Pdl, se non addirittura con l’ostilità di qualche deputato che avrebbe dovuto aiutarti. Ti ricordi la proclamazione, sventolata in buona fede da te stesso durante la campagna elettorale del 2008? “Abbiamo due deputati di maggioranza, e così avremo tutte le porte aperte nei ministeri di Roma”. Hai trovato desolatamente chiuse tutte le porte e, al massimo, quando ti assillavano problemi dell’occupazione industriale a Sulmona, ti hanno promesso l’ “apertura di un tavolo”. Figuriamoci quanto serve aprire i tavoli invece dei portafogli ministeriali.

Hai chiesto collaborazione per l’apertura di un nuovo casello autostradale e ti hanno considerato poco meno che un visionario; hai chiesto di aprire un casinò e di colpo tutti sono diventati puritani ed hanno remato contro. Quando c’è stato il terremoto ti hanno escluso dal “cratere” dei centri terremotati.  Ti abbiamo consigliato amichevolmente di tentare lo spostamento provvisorio della Corte d’Appello alla Abbazia morronese; ma figuriamoci se ti potevano aiutare a spostare anche solo un fascicolo, con il risultato che adesso la sistemazione della Corte scontenta tutti e i fascicoli… stanno ad Avezzano (gli avvocati d’Abruzzo debbono andare a ritirarne in parte al confine con il Lazio, quasi).

Avevi buone idee per lo sviluppo delle risorse culturali e naturalistiche e il Ministro Prestigiacomo ha nominato commissario del Parco Nazionale Morrone-Majella proprio chi ti ha contrastato in tutte le idee sul nucleo industriale. Hai pensato di lanciare l’idea del passaggio di Sulmona alla provincia di Pescara e, come accadde per la proposta di istituzione della provincia di Sulmona, l’establishment della politica regionale non si è degnato neppure di esaminare la tua richiesta (che è poi la richiesta della gente di Sulmona e del circondario).

Non una mano dal Pdl

Ti rendi conto che hai dovuto governare con l’ostilità del Pdl, più che con quella del Pd? Lascia stare che il Pd  è finito sul binario morto, anche per merito tuo (e poi vedremo perchè).

Il Pdl non è un partito, ma una strana formazione nella quale i capi corrente, come nella Democrazia Cristiana, stanno aspettando di odorare l’aria che tirerà per ottenere i migliori risultati schierandosi con il vincitore; e Berlusconi sta aspettando i risultati dei sondaggi più vicini alle elezioni per decidere se è conveniente scendere in campo (nel senso che scende in campo solo se i sondaggi lo danno vincitore). Peraltro, già è stata sbandierata la formula che nelle elezioni amministrative il Pdl appoggerà una serie di liste civiche. Quindi, anche nel caso che la guida del Pdl rimarrà sostanzialmente la stessa, cioè quella di Berlusconi che ha consentito in alcune tornate elettorali di vincere usando anche soltanto il suo nome, non ci sarà un Pdl che si presenterà al Comune di Sulmona.

Bene. Quanto ti conviene e, soprattutto, quanto risponde ai tuoi principi e al tuo modo di vedere la politica, sposare, con una lista pseudo-civica, l’immagine del Pdl che di certo non hai sposato decidendo di scendere in politica? Nessuno ti dovrà ricordare che vieni da Alleanza Nazionale, che si dice sia stata sdoganata da Berlusconi, ma che invece ha sdoganato un imprenditore a digiuno di politica e di concezioni istituzionali del ruolo di Presidente del Consiglio (e peraltro rimasto a digiuno sotto questi aspetti anche fino al giorno prima di dimettersi, per i suoi proclami eversivi contro la magistratura). Quanto condividi l’atteggiamento degli uomini del Pdl nella gestione della cosa pubblica? E’ possibile che l’unica effettiva aspirazione di riforma della Giustizia stia nella eliminazione delle intercettazioni e nella demolizione dei giudici? Ti ha lasciato questa eredità Giorgio Almirante?

In Comune una presenza costante

In questo quinquennio hai agito con risultati alterni, come alterna è stata la fortuna nel darti una mano; e madre natura ti ha riservato pure la sorpresa della nevicata che si ripete ogni cinquanta anni, onde le casse del Comune si sono svuotate. Ma quelli che non ragionano in mala fede hanno visto che in Comune c’eri sempre; che quasi sempre non bisognava neanche prenotarsi per parlarti; che le cose che dicevi non dovevi concordarle per vedere quale fosse la più conveniente. E soprattutto non ti ha mai colto nessuno in castagna mentre mentivi. Questo patrimonio devi conservarlo e non disperderlo in una pozzanghera.

Negli ultimi due anni non hai sentito un solo suggerimento del “Vaschione”: non l’invito a Gigi Proietti con relativo conferimento della cittadinanza onoraria perchè per ben due volte, intervistato dal Corriere della Sera, ha detto che la sua vita di attore è cambiata a Sulmona; non il dissenso per la trasformazione delle aree del nucleo industriale in aree a destinazione anche diversa; non l’idea di rispolverare il gemellaggio con Costanza nel nome di Ovidio; non la richiesta di cacciare dalla Giunta l’assessore Cirillo che ha proclamato una linea sul metanodotto che rischia di vanificare tutto il tuo impegno per non farlo (a proposito di giunta, un pensiero a qualcuno un po’ più sui problemi si potrebbe fare?). Erano suggerimenti dati nell’interesse della città, come dovrebbero fare tutti quelli che non hanno da sostenere un interesse particolare.

 Non per questo non meriti di essere rieletto, perchè innanzitutto la tua passione è una garanzia per quanti vogliono che il Comune sia amministrato senza secondi fini; e poi perchè il tuo essere schietto può portare i tuoi avversari ad ipocrite grida di scandalo, ma ti fa dire quello che veramente la gente pensa, senza i filtri dei sondaggi che pare il vertice del Pdl considera come vangelo.

Se questa non è la Destra

Non farti ricondurre all’ovile di una finta Destra che ha sprecato l’eredità della Destra:  quella di Quintino Sella e di Silvio Spaventa, gli ultimi di destra ad aver amministrato l’Italia (pensa un po’ quanto tempo dovremo stare in disparte se la gente pensa che questa sia veramente la Destra). Combatti ancora in mare aperto, presentando un tuo simbolo ed una tua linea; proclamando, questa volta, che quello che otterrai dipenderà solo da te e dalla tua lista. Tanto è stato così anche in questi cinque anni, non faresti nessuna fatica in più…

Il direttore

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