Voglia di centri commerciali

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IL PDL PREVEDE NUOVI POSTI DI LAVORO DALLA TRASFORMAZIONE DELL’AREA INDUSTRIALE. MA… 

23 AGOSTO 2012 – La imminente apertura di un centro commerciale molto esteso, che ha determinato addirittura l’apertura di un altro casello autostradale a pochi chilometri da quelli esistenti, porta il coordinatore del Pdl di Sulmona, Fabio Federico, a sottolineare l’urgenza della approvazione delle nuove norme sull’area del Nucleo industriale:  

“Si è passati alla fase delle controdeduzioni  che porterà in breve tempo, con ogni probabilità entro il mese di settembre, alla definitiva ratifica.

Nonostante il voto contrario del Partito Democratico, il provvedimento è stato approvato dalla maggioranza di centro-destra ed assume una rilevanza strategica di straordinaria importanza per il rilancio economico ed occupazionale della intera Valle Peligna.

Con tale provvedimento, infatti, saranno diversificate quelle che sono le possibili risposte alle richieste di investimenti che ormai sempre più raramente sono rivolte al settore prettamente industriale, ma spaziano in nuove realtà imprenditoriali come la logistica, i servizi, il direzionale, l’artigianale ed il commerciale.

In realtà la soluzione per tale ultima ipotesi viaggia su un binario differente rispetto a quello relativo alle nuove norme, ma è meritevole di pari attenzione e l’obiettivo sarà raggiunto attraverso uno “stralcio” di una parte del Nucleo Industriale, in perfetta sintonia con le direttive europee e con il “buon senso” che le anima.

E’ un imbarazzo per ogni sulmonese e un brutto biglietto da visita per ogni turista  la presenza all’ingresso della città di un nucleo industriale ormai quasi abbandonato, deteriorato, commissariato,  impastoiato da contenziosi legali, indebitato a causa della crisi economica, ma anche di scelte approssimative, di mancanza di coraggio e di miopia gestionale”.

Questa testata è stata sempre contraria alla trasformazione dell’area industriale, anche in parte e con precisi limiti, in area che consente insediamenti commerciali, per le ragioni esposte in alcuni articoli (fra gli altri: “Inutile costruire un altro polo commerciale” e “Una doppia perdita con la trasformazione ad uso commerciale” nella sezione ECONOMIA di questo sito).

E’, invece, da condividere pienamente l’analisi di un nucleo che ormai è solo la parvenza di quello che avrebbe dovuto essere: l’area è impresentabile, dell’ente si può fare benissimo a meno.

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