GLI ORGANI DISCIPLINARI FANNO LO STRAORDINARIO PER COLPIRE NOMI STORICI
22 GIUGNO 2012 – L’esodo dal Partito Democratico di Sulmona sta assumendo proporzioni da richiedere un intervento del Ministro Fornero per la stima; e una verifica dell’INPS.
Si parla di 150 tesserati in procinto di riversarsi sulle liste civiche, dopo le iniziative della dirigenza che sembra intenzionata a risolvere i grossi contrasti interni con abbondante anticipo rispetto all’autunno, quando si dovranno predisporre le liste per le amministrative di primavera. Ma sembra che Catena voglia usare la mano pesante, come ha fatto con il deferimento alla commissione di garanzia, cioè ad un organismo disciplinare che potrebbe decidere l’esclusione di molti, storici personaggi che vengono dal vecchio PCI.
Sono questioni interne di partito, beninteso; tra l’altro chi scrive non ha mai avuto tessera di partito e, quindi, è il meno titolato a impicciarsi di democrazia interna, se non fosse che quell’art. 49 della Costituzione riguarda un po’ tutti, quando afferma che si può determinare la politica nazionale “con metodo democratico” e il presidente della Corte Costituzionale, prof. Aldo Maria Sandulli, riteneva che il metodo democratico deve cominciare dall’interno dei partiti.
Comunque, nel PD di Sulmona si può andare con la mano pesante quanto si vuole. Però bisognerebbe avere un minimo di delicatezza quando il fenomeno di dissenso è così vasto da riguardare persone, come Mauro Calore, che, se non altro, non ha mai vestito i panni del ballerino cangiante e, da quando andava alle scuole medie superiori, parteggiava per il partito di Togliatti. Bello stomaco, indubbiamente; ma onore al merito della coerenza, in un arco di tempo che ha visto tanti “pidielle meno elle” come direbbe Grillo, passare attraverso Margherite, Quercie e riserve naturali varie, delle quali non è rimasta neanche traccia nella memoria anche se ne sono rimaste molte nei conti correnti. Ancora una volta, poi, il PD fa il gioco di Berlusconi se crea il terreno per le liste civiche: il Cavaliere si è già detto paladino di una confederazione di liste civiche, che per adesso non sa neanche quali siano. Ma in un anno di tempo glielo potrebbero esplicitare gli esodati del PD…






