24 OTTOBRE 2011 – Che gli autovelox fossero mezzi per consentire ai piccoli Comuni di ottenere insperati ripianamenti di bilancio sono ormai in molti ad averlo scoperto. Resta un mistero come e perchè l’ANAS, che dovrebbe pensare ad una gestione un po’ meno gretta del traffico automobilistico, collochi limiti di velocità di 50 km. all’ora e applichi poi, come ha fatto sul Piano di Navelli, i dispositivi per farli rispettare (o solo per far incassare allo Stato i corrispettivi delle sanzioni). Insomma: per aggiustare la Strada Statale 17 tra Navelli e Castelnuovo (cioè prima di Barisciano) sono stati spesi non si sa quanti milioni di euro; è stata sacrificata l’armonia dello stesso altopiano, con strade “complanari” e rotonde a sequenza insopportabile (che recano continue tracce di veicoli che vanno dritti), per poi collocare un limite ancor inferiore ai 70 km/h che c’erano prima. Per giunta, poi, si pretende che questi limiti vengano pure rispettati, con gli ultimi ritrovati della tecnica per vessare gli automobilisti che vanno a 70 o 80 km/h.
Beato il popolo che non ha bisogno di eroi, è stato più volte detto in letteratura; beato il popolo che non ha bisogno delle multe per reggere il bilancio, si dovrebbe aggiungere. Ma pare che degli uni e delle altre non si possa fare a meno e che l’ANAS abbia bisogno di… automobilisti eroici, di quelli che pagano e perdono punti senza andare dal Giudice di Pace.






