Scale mobili per far salire il commercio
11 APRILE 2010 – Spogliato dal trasferimento di negozi e acquirenti ai tempi d’oro degli ipermercati, il centro storico non riesce a trovare se stesso all’epoca di riflusso delle organizzazione di vendita globalizzate.
L’occasione di far tornare i capitali lungo le strade della cinta muraria, per nuovi investimenti e per ridare vita ad una parte della città svuotata, sembra da rimandarsi ancora.
Per quanto sembri strano, agli esercizi commerciali del Corso, di Piazza Garibaldi o di qualche altra strada, non bastano i parcheggi, neppure quello sotterraneo di Santa Chiara. Almeno questa è la linea di interpretazione del Comune, che non ha abbandonato un vecchio progetto di costruire altri luoghi per consentire la sosta a breve distanza dal Corso: per esempio con la costruzione di ascensori di collegamento tra gli orti della Circonvallazione Occidentale e Largo Mazara, o tra Piazza Garibaldi e Vico del Vecchio.
L’idea ha almeno dieci anni, ma è ritenuta ancora la più realizzabile, sebbene sia stata accantonata per i costi che presentava e forse anche perché una certa pigrizia, mentale prima che fisica, fa considerare i parcheggi fuori le mura come qualcosa di remoto e faticoso. Al Comune si è sempre ritenuto, almeno da quando si è messo mano con determinazione all’allestimento del grosso parcheggio di Santa Chiara, che nessuna straordinaria bellezza delle vie e dei monumenti del centro può compensare l’handicap di una cinta muraria che strozza le attività, perché situata, oltretutto, a un forte dislivello dal piano delle circonvallazioni.
La conseguenza più evidente di questa asfissia sta nel numero mai così alto di esercizi commerciali chiusi da tempo anche nell’arteria che prima era la vetrina più rappresentativa per ogni categoria commerciale. Il terremoto non c’entra granchè, visto che si tratta di un fenomeno che risale almeno a quindici anni fa, negli indirizzi che adesso si sono consolidati. Per ridare vita ad una città che non può essere solo la presentazione di bei monumenti, ma che deve vivere per sé come un salotto, lo staff tecnico e il sindaco hanno pensato di estendere l’isola pedonale rendendola totale, in tempi e luoghi, quindi senza più attraversamenti. Ma un provvedimento così radicale, privo del supporto degli ascensori, non è attuabile.
Torniamo a chiedere: perché non si costruisce un grande parcheggio sotto la villa comunale ?






