MARSILIO L’AVEVA DESCRITTA COME IL MALE ASSOLUTO E ADESSO NON ESCLUDE DI PRENDERLA IN GIUNTA
16 FEBBRAIO 2019 – Siamo sempre troppo moderati, checchè ne dica qualche conformista che ci legge e, per partito preso, invita a relativizzare.
Prendete il caso di Marsilio che, all’indomani della presentazione delle liste alle elezioni regionali, dichiarò guerra all’UDC perché qualche minuto prima del deposito era stato inserito, senza che nulla sapesse il candidato governatore e senza che nulla sapessero gli altri partiti (ma lo sapevano…), il nome di Marianna Scoccia. Marsilio ricorse pure alla pagliacciata della momentanea esclusione del simbolo dell’UDC dal manifesto della sua propaganda, per poi rimetterlo il giorno dopo.
Bene: noi saremmo stati esagerati nel sostenere che di lì a qualche giorno tutto sarebbe rientrato non appena fossero state soddisfatte le messe in scena per i gonzi che credevano davvero nella indignazione di uomini e partiti nati dall’esperienza democristiana: Forza Italia, gli stessi Fratelli d’Italia che stanno insieme ai Nemici d’Italia leghisti secessionisti anche in queste ore; per non parlare degli UDC che portano anche il nome della Democrazia Cristiana senza arrossire. Ci eravamo anche spinti a pensare e scrivere che Marsilio si sarebbe ben guardato dal fare a meno della consigliera Marianna Scoccia se fosse stata determinante la sua componente per costituire una maggioranza.
La realtà supera sempre la fantasia: Marsilio si tiene nella maggioranza Marianna Scoccia anche se non è determinante perché il condominio Marsilio ha il 48% dei votanti (non è granchè, perché non ha votato quasi la metà degli abruzzesi, ma fa effetto). E non è finita, se proprio si vuol guardare a quanto siamo stati leggeri nell’analisi di questo romano catapultato in Abruzzo, dove non risiede e non ha mai fatto risiedere moglie o figlia (perché evidentemente non crede neppure nel futuro della regione). Oggi sul Centro è riportato testualmente che Marsilio ritiene “prematuri i tempi per aprire le porte dell’esecutivo a Marianna Scoccia”. “Prematuro” non si dice al diavolo o al truffatore, che tali rimangono sempre; prematuro è chi (o cosa) viene prima del suo tempo, ma ha un tempo per venire. Quindi molto probabilmente questi tempi matureranno e, insomma, da appestata che la descriveva, tra un po’ la prende anche a fare l’assessore.
Noi campiamo del nostro lavoro e ai funambolismi dei politici possiamo anche rimanere impermeabili, al contrario dei molti che domenica hanno votato questo o quello per far assumere quest’altro e tal’altro. Ma come la mettiamo con i trinariciuti leghisti che qualche giorno prima del voto hanno stilato anche un comunicato ai limiti della diffamazione accusando alcuni compagni di cordata di usare i “metodi dei casalesi”? Aspetteranno che maturino i tempi? Dovranno rinunciare ad un assessore per far posto alla persona che sta maturando per entrare nell’esecutivo?






