CRONACA IN DIRETTA SENZA I SOCIAL

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Si cerca di raggiungere l’operaio sepolto

L’operaio dissepolto risale alla vita

Era anche una grande attrattiva per giovani e bambini

IL DISSEPPELLIMENTO DI UN OPERAIO QUASI 50 ANNI FA

15 FEBBRAIO 2019 – Saranno anche più potenti i mezzi tecnici; ma dopo quasi cinquanta anni rivedere la concretezza di queste foto in bianco e nero dà la sensazione che non si siano fatti grandi passi avanti nella rappresentazione delle emozioni e nel trasportare il lettore sui luoghi degli avvenimenti (che poi è il contenuto stesso del giornalismo).

Allestita anche una impalcatura per tenere il terreno che non è franato

Attesa fra la gente che ha saputo

Qui un operaio travolto da un cedimento di terreno in uno scavo vicino alla chiesa di Cristo Re nel settembre 1972  esce ancora frastornato dall’esperienza che gli aveva chiuso la volta del cielo e rischiava di soffocarlo. E ci sono anche i minuti nei quali i suoi colleghi non sapevano a chi votarsi per raggiungerlo sotto la terra che l’aveva sotterrato. I palazzi vicino a Cristo Re non erano ancora quelli di adesso e la gente non aveva bisogno di convocazioni estemporanee da facebook per precipitarsi a guardare dal vivo, senza commentare se non sottovoce la tragedia annunciata, finita a catarsi. Con la salvezza dell’operaio si scopriva il lato angoscioso delle imprudenze (neanche un’armatura per reggere il terreno friabile e franoso) e si copriva di un velo pietoso la coscienza per tante future imprudenze: di lì ad appena nove anni il piccolo Alfredino rimaneva impietosamente prigioniero del vortice di un pozzo non coperto.

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