“IL TEMPO” CHE FU – QUANDO I NOMI DEGLI EVASORI FACEVANO NOTIZIA

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MIGLIAIA DI DICHIARAZIONI DEI REDDITI PUBBLICATE NEGLI ANNI SETTANTA

12 NOVEMBRE 2021 – “Un elenco più appassionante di un giallo e più affascinante di un mistero” annunciava la pagina de “Il Tempo d’Abruzzo” di Chieti del 13 ottobre 1978 mettendo in “apertura” la prima puntata della pubblicazione di tutte le dichiarazioni dei redditi dei teatini per il 1975. “Giorno dopo giorno, in ordine alfabetico, riporteremo nomi e redditi netti dichiarati di tutti gli oltre 15 mila contribuenti cittadini” incalza il proclama, che poi seguita: “Di mistero in effetti bisogna parlare di fronte a certe insospettate “povertà”, al tracollo economico di nomi ritenuti da sempre tra i più “doviziosi”. E siccome le loro ville sono sempre lì, alla vista di tutti, e le loro auto aumentano di cilindrata anno dopo anno, dal “mistero” passiamo al “miracolo”. E’ forse per tale motivo – senza voler suscitare “cacce alle streghe” ma in uno spirito di giustizia che assicuri finalmente il contributo di tutti, secondo le effettive possibilità, alle spese del Paese per una società che sia più civile in tutti i sensi, e non solo a parole – che la grande maggioranza dei chietini si augura un attento, scrupoloso esame dei ruoli 1975 da parte dei funzionari dell’Ufficio distrettuale delle Imposte dirette“.

Da un titolo così giacobino ad uno che costituisce il contrario dell’esempio di comunicazione giornalistica: “Ma che succede a Vasto?”. Così, senza un occhiello, senza un sommario, senza una foto. Cioè nel modo nel quale potrebbero titolare tutti gli articoli di Vasto. E, se si fosse titolato: “Ma che succede a Lanciano?”, tutti gli articoli di Lanciano. E, se si fosse titolato…

Infine, con quel “Gli studenti cercano motivi” la pagina della Marsica del 29 novembre 1974 manifesta quello che sentiva il ceto medio quando si organizzavano proteste. Siccome i professori arrivavano in ritardo, gli studenti scioperavano. E non poteva essere altro che un pretesto, sebbene con prudenza di ceto medio si scriva di “motivi”. Le cose erano andate così: constatata la assenza di professori di materie tecniche, gli studenti avevano deciso di non entrare. Arrivati in ritardo i professori, gli studenti non erano comunque entrati. “Cosicchè unica è la morale: si sciopera per la mancanza di professori; ma se questi arrivano, anche se con ritardo, si sciopera lo stesso. E intanto i professori e le famiglie stanno a guardare“. Come le stelle di Cronin.

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