DALL’AUSONIA IL GOVERNO ATTUA LA LEGGE PER OVIDIO

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RIUNIONE A REGGIO CALABRIA PER IL BIMILLENARIO

19 APRILE 2019 – Nella sua riunione a Reggio Calabria e non distante dai Bronzi di Riace (in Ausonia, quindi, come avrebbe scritto l’interessato), il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri le norme secondarie attuative della legge per il finanziamento del Bimillenario della morte di Publio Ovidio Nasone. Il Comitato, del quale fanno parte diversi autorevoli studiosi del Vate latino e qualche mezza cartuccia, dovrà ora individuare gli eventi che meglio possano celebrare l’illustre sulmonese, tesi ormai non tanto sulla ricorrenza della morte nel Ponto Eusino, quanto alle sue opere, che a loro volta hanno ispirato artisti e letterati nel corso di questi due millenni (un primo, importante capitolo è stato inaugurato con la mostra alle Scuderie del Quirinale nell’autunno scorso) . Un articolo in pagina nazionale de “Il Messaggero” oggi riporta la tematica, già agitata su queste colonne, in merito alla individuazione dell’anno della morte di Ovidio, stiracchiata fino a comprendervi il 18 d.C., ma giammai prorogabile fino al 19 o addirittura al 20 d.C.

Meno che meno i 700.000,00 euro (che costituiscono la dotazione della legge) potranno essere dirottati sulla strampalata idea di costituire la “casa ovidiana” nell’ex convento di Santa Caterina, posto che non basterebbero neppure a riordinare la importante biblioteca del Centro Studi Ovidiani attigua al Liceo classico “Ovidio”, chiusa inspiegabilmente da dieci anni.

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