SE ALL’UOMO TOGLI IL POSSESSO

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DACIA MARAINI AL “GRAN CAFFE’ LETTERARIO” SULLA VIOLENZA DI GENERE

21 GIUGNO 2019 – Il consigliere delal I sezione della Corte di Cassazione, Antonio Valitutti (nella foto del titolo, a sinistra), ha tenuto una conversazione con Dacia Maraini al “Gran Caffè Letterario” sulla “violenza di genere”, che negli ultimi anni ha assunto dimensioni più che preoccupanti e che richiede un diverso approccio non solo giudiziario, ma anche politico e sociale. “L’uomo che diventa violento è quasi sempre una persona che non accetta di aver perso il possesso sull’altra – ha osservato Dacia Maraini, che anche al teatro comunale negli anni scorsi aveva parlato di questo tipo di violenza – Talvolta non si rende conto di quello che fa; non si potrebbero capire diversamente (e non basta definirli atti di follìa) episodi come quello recente che mi ha sbigottito, quando un uomo ha ucciso a martellate una donna. Per uccidere a martellate, per sfondare la testa ad una persone fino ad ucciderla ci vuole molto; le coltellate sono espressione di una aggressività incontrollata, ma per arrivare ad uccidere con le martellate ce ne vuole addirittura molto di più”. Per la scrittrice non si può fare neanche questione di provenienza territoriale degli omicidi: “semmai è un fatto culturale, distribuito anche negli ambiti sociali di civiltà che oggi si ritengono evolute. Allora è sulla cultura del possesso che bisogna intervenire. E intanto, la donna deve percepire i campanelli di allarme che vengono sempre dal comportamento di un uomo che sta andando oltre; cogliere quelle premonizioni che non è difficile riconoscere nei primi atti di sopraffazione”.

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