ANCHE LE PROVINCIE HANNO LA TOSSE

605

VIBRANTE POSIZIONE DI ALFONSINO SCAMOLLA SULLA QUESTIONE DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI

20 GIUGNO 2019 – ll consigliere della Provincia dell’Aquila, Alfonsino Scamolla, ha partecipato questa mattina a Roma, con i sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo, ad un incontro con il Presidente Nazionale ANCI, Antonio Decaro, per stabilire azioni condivise alla soluzione definitiva dell’aumento dei prezzi dei pedaggi autostradali delle tratte A24 e A25. “Come noto –informa un comunicato della Provincia – il prossimo 31 agosto scatteranno gli aumenti ma l’obiettivo è quella di dirimere la vicenda, entro la data di scadenza, senza ulteriori proroghe. In ta senso l’ANCI ha assunto l’impegno a difendere in ogni forma le istanze provenienti dalle comunità locali di Abruzzo e Lazio, un appoggio importante e determinante per arrivare in tempi rapidi alla soluzione dell’annosa vicenda. La Provincia dell’Aquila, sempre presente agli incontri – dichiara il consigliere Alfonsino Scamolla – sostiene le municipalità e i cittadini in questa vicenda che avrebbe determinato un danno gravissimo alle economie di imprese e famiglie. Per queste motivazioni la Provincia continuerà, attraverso la presenza del sottoscritto, con determinazione a svolgere tutte le azioni necessarie per giungere a una soluzione favorevole per equi pedaggi e sicurezza delle infrastrutture.

Esprime soddisfazione il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Carusoper il lavoro svolto con costanza e determinazione dal consigliere, Alfonsino Scamolla”.

Innanzitutto, e proprio partendo dalla fine, dalla Provincia ci dovrebbero spiegare i motivi della “soddisfazione” del Presidente Caruso, per un risultato pari al niente condito di nulla, perché, nonostante il prode Alfonsino si sia riunito con i sindaci ANCI, la Strada dei Parchi non è indietreggiata di un millimetro dalla decisione di applicare gli aumenti; ha solo spostato l’applicazione del salasso al 31 agosto; e lo ha fatto ben prima che Alfonsino Scamolla partecipasse alla riunione dei sindaci.

Ma sotto un profilo più sostanziale, dalla Provincia non spiegano perché non intraprendono, se del caso previa intesa con le altre provincie (le autostrade abruzzesi raggiungono tutte e quattro le provincie), una seria azione di pressione affinchè l’ANAS riprenda la gestione diretta dell’A24 e dell’A25, che sono tronchi autostradali strategici per la Protezione Civile. La autostrada Salerno-Reggio Calabria gode dell’esenzione dal pedaggio, non solo perché di fatto è un tratturo e sarebbe paradossale far pagare il pedaggio su un collegamento del genere, ma anche perché non ha effettive alternative per l’attraversamento del territorio di una regione svantaggiata.

Né più, né meno quello che si riscontra per le autostrade abruzzesi; a meno che non si vogliano considerare alternative le mulattiere Tiburtina Valeria e Salaria. Alfonsino Scamolla, che si è distinto nella battaglia sul ponte del Giovenco, potrebbe aggiungere una medaglia al suo curriculum se solo fiatasse in questo senso e definitivamente potrebbe librarsi dal pantano nel quale lo costringe questo curioso appellativo, che pensiamo sia un salace soprannome escogitato dal presidente.

Dal canto suo, il  presidente Caruso potrebbe essere ricordato, anziché per i lavori sulle strade sempre in procinto di essere terminati, ma…solo un po’ più in là, potrebbe rivendicare una strategia astuta per far uscire Toninelli dall’ambiguità e Strada dei Parchi dalla stucchevole generosità di rinviare l’applicazione degli aumenti di una manciata di giorni.

Poi ci sarebbe la questione dei viadotti e delle gallerie, sui quali solo l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (da poco salvata dall’abbraccio mortale con Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia) potrebbe spendere i miliardi che si dilapidano anche per la costruzione della Fondovalle Sangro.

 

 

Please follow and like us: