CONCORSO PER L’ULTIMO PRESIDENTE DEL TRIBUNALE

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BANDITO PRIMA DELLA SOPPRESSIONE NEL 2021

19 LUGLIO 2019 – Sono stati aperti martedì scorso i termini per la presentazione delle domande al posto di Presidente del tribunale di Sulmona, in vista della scadenza dell’ottavo anno (prevista da una legge introdotta oltre dieci anni fa) dall’insediamento dell’attuale dirigente dell’ufficio.

Nelle prossime settimane i giudici di tutta Italia, che versino nelle condizioni di legittimazione (che cioè, abbiano svolto il loro servizio per il minimo di anni nell’ufficio nel quale si trovano) possono proporre domanda, che sarà esaminata dalla commissione degli incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura.

Presumibilmente dal 2 gennaio 2020 il Tribunale di Sulmona avrà il nuovo presidente, che però non completerà il suo periodo minimo di tre anni, in quanto il tribunale sarà soppresso (per il voto dei parlamentari abruzzesi Giovanni Legnini, Paola Pelino e Maurizio Scelli nel 2011; i tre campioni sono ripresi nelle foto sotto e, tranne Scelli che non si ripresentò, sono stati confermati dal voto dei sulmonesi per il mandato successivo alla soppressione). Per legge il tribunale sarà accorpato a quello di L’Aquila dal 2021; si prevede una ulteriore proroga, ma solo per sei mesi e solo per assecondare le esigenze logistiche del tribunale accorpante, del tutto inidoneo ad accogliere tutto il contenzioso provinciale e in particolare quello di Avezzano. Quello di Sulmona, oramai, con le sue settecento cause civili iscritte in un anno (e che dire delle dodici in tutto trattate mercoledì 10 luglio nella udienza civile?) e lo scarso migliaio di cause penali, potrà essere ospitato in un sottoscala, se si rapportano gli spazi di altre realtà giudiziarie.

Paola Pelino

Maurizio Scelli

Giovanni Legnini

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