RANALLI LASCIA DI MASCI E IL CONSIGLIO COMUNALE

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SI SCHIANTA NEGLI EQUIVOCI IL PROGETTO DI FARE OPPOSIZIONE COME PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE

20 SETTEMBRE 2019 – Rischia di diventare una lisca di pesce il gruppo di fedelissimi di Bruno Di Masci al Comune. Oggi si è dimesso il più in vista dei suoi sostenitori, l’avv. Fabio Ranalli, che è stato anche presidente del circolo del Partito Democratico di Sulmona e che aveva condiviso fino a ieri il tragitto pieno di infortuni imboccato da Di Masci pur di mantenere in vita la giunta di Annamaria Casini.

Ranalli, nella lettera di dimissioni, si riferisce alla esigenza di pensare di più alla sua professione e ai suoi impegni personali, ma le ultime avventure del gruppetto di consiglieri dimasciani, trovatisi tra l’altro improvvisamente fuori del Pd proprio per il tradimento dell’impegno elettorale di sostenere una ferma opposizione (con il collaterale appoggio alla candidata Scoccia alle elezioni regionali, confluita nella formazione cosiddetta di Destra) debbono avergli tolto ogni energia e addirittura spento l’autostima di giovane che sosteneva ben diversi programmi. Possono aver giocato un ruolo primario le rivelazioni, proprio da parte del Pd, sulle operazioni societarie del figlio di Di Masci, Alessio, in “Connettitalia srl”. E come dargli torto?

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