“ATTENZIONE! BATTAGLIONE!, SANIFICAZIONE!” E TUTTO SI RISOLVE IN UNA SPRUZZATA DI AEROSOL
22 MARZO 2020 – Beh? Tutto qua? Una spruzzatina di disinfettante lungo il Corso e cinquanta metri di stradine che vi confluiscono e il COGESA ha finito la “sanificazione” di Sulmona? Il tripudio di trombe e tamburi aveva annunciato una “operazione” che avrebbe cambiato il volto alla città e l’avrebbe resa più sicura; e sono già passati quattro giorni, ma del “ripasso” neanche l’ombra, quando è risaputo che un… aerosol di quella portata si sarebbe esaurito in poche ore. Non diciamo che l’impegno della “Pastorino” cinquanta o sessanta anni fa era superiore pur senza virus letale; questo è già risaputo e confrontare quanto facevano i venti dipendenti dell’impresa privata con quello che il COGESA riesce ad ottenere dall’esercito di dipendenti è per lo meno imbarazzante per questa “partecipata” pubblica. Basterebbe prendere una qualsiasi demuscazione per capire come si fa, quando si vuole ottenere un risultato minimo. Di certo al COGESA hanno pensato che il virus si limiti ad una passeggiata per il Corso e quindi il Corso hanno “sanificato”.






