L’ASSESSORE DEL VOLONTARIATO RIMEDIA UN RICORSO AL TAR DEGLI ARCHITETTI E IL RESTAURO DEL LICEO DIVENTA UNA STORIA INFINITA
17 DICEMBRE 2020 – “Non ci vogliono spiccate doti per capire che l’assessore Zavarella – di cui non è dato conoscere competenze specifiche, oltre la propensione a ripulire giardini a fini elettorali -, piovutoci tra capo e collo come una delle tante fatalità che caratterizzano questa amministrazione, ha dovuto semplicemente obbedire a chi gli ordinava di gettare “fumo” negli occhi dei sulmonesi, rendendo così di fatto addirittura più complessa la risoluzione del problema del Liceo Classico“. E’ il nocciolo della posizione che il Pd di Sulmona assume sull’ultima novità dell’appalto per l’ex collegio dei Gesuiti in Piazza XX Settembre (nella foto del titolo). Si è diffusa la notizia che l’Ordine degli Architetti ha proposto ricorso al TAR contro la decisione del Comune di votarsi all'”appalto integrato”, che è stata anche sbandierata da una parte della stampa come il toccasana.
Ora le cose si complicano, perchè il contenzioso amministrativo non consentirà di “bruciare le tappe”, come aveva affermato con molta supponenza l’assessore Zavarella, tra un ramo di pino raccolto in un cortile ed una fratta potata. Si conferma che questo assessore (giunto tra gli ultimi dopo il rinnovo continuo che la sindaca ha dato alla giunta) avrebbe fatto meglio a stare di più al suo tavolo di assessore invece di abbracciare il volontariato spinto (spinto dalla ambizione di dare l’esempio, come capita spesso ai supponenti): avrebbe studiato di più e forse avrebbe prevenuto la giusta reazione dell’ordine professionale a tutela della dignità degli iscritti (e non è un caso raro per il Comune entrare in contrasto con gli architetti…).
Invece di tagliare i rami e potare le fratte, avrebbe potuto sostenere a testa alta le pretese della Soprintendenza che a L’Aquila ritiene consentiti interventi e assetti estetici che a Sulmona vieta; anche per fare questo, però, occorre studiare. Ma tant’è: questo Zavarella deve essere un omonimo di quello che, per supportare uno del gruppo dei gerosolimiani, in quel caso Vincenzo Margiotta per le vicende del Cogesa, sostenne su facebook che questo giornale aveva fatto una “figura di m…“. Anche in quel caso si fece apprezzare per il suo volontariato spinto, visto che nessuno gli aveva chiesto di intervenire. Se si fosse dedicato di più agli appalti pubblici, forse non avrebbe fatto la sua, di figura.







