UN APPROCCIO ALL’ARTE SUGGERITO DA JONATHON KEATS PER LE FONTANE PUBBLICHE
8 AGOSTO 2021 – Una comunità che beve alla stessa fontana, e che gode del suo stesso rumore non deve rannicchiarsi in se stessa, ma costantemente reinventarsi nella sua apertura al mondo e all’universo, diventando un po’ extraterreste. Lo sostiene e cerca di realizzarlo artisticamente Jonathon Keats, che a Fontecchio partecipa al progetto “Riabitare con l’arte, residenze artistiche internazionali nell’Area Omogenea 8 del Cratere sismico 2009”, realizzato da Carsa, con la compartecipazione dei Comuni di Barisciano, Fontecchio, Fossa ed Ocre e con il sostegno dell’Usrc, l’Ufficio speciale per la ricostruzione del Cratere, con 13 artisti internazionali in 11 comuni del cratere.
“La prima volta che ho sentito la parola Fontecchio”, ha spiegato Keats “ho sentito evocata in essa la parola fonte, la parola acqua. Qui sembra scontata l’esistenza di fontane pubbliche da cui poter bere, negli Stati Uniti abbiamo essenzialmente rubinetti privati”. La solenne e giocosa scopertura della targa, che rende quella di Fontecchio, già ricca di simboli matematici e religiosi, una “fontana della tolleranza”, si è celebrata il 6 agosto a Fontecchio, assieme alla sindaca Sabrina Ciancone, alla direttrice artistica del progetto, Allison DeLauer, alla direttrice creativa e coordinatrice, Silvia di Gregorio, davanti ad un numeroso e partecipe pubblico di residenti e turisti.
Certo non è indispensabile trovarsi in un cratere sismico ritagliato arbitrariamente, con linee di confine che nessuna lava lascerebbe mai sul territorio, per coltivare un rapporto al limite della magìa con il luogo dove sgorga e si diffonde l’acqua. Però va bene che anche questo percorso porti a confermare e rafforzare il significato dei beni della collettività intera e della storia che intorno a quei beni si è formata, se è vero (e Keats lo proclama) che in Italia diamo per scontata la presenza di fontane pubbliche, mentre in America prevalgono le opere strettamente private. Proprio questa impostazione deve essere stata alla base della costruzione di vere opere d’arte, primo rapporto tra il principe giusto e i suoi sudditi, ora auspicabilmente tra componenti di una stessa comunità che “gode del rumore” di una stessa fontana.
Nella foto del titolo la Fontana del Vecchio a Sulmona, nei giorni scorsi ancora maggiore attrattiva turistica






