INCOMPRENSIBILE CONDOTTA DI CHI SI TIENE LONTANO DALLE URNE
4 OTTOBRE 2021 – La condotta più incomprensibile in una consultazione elettorale è quella di chi dice di non andare a votare perché nessun candidato soddisfa il minimo etico esigibile; oppure che la politica è sporca e non va sostenuta con la partecipazione alle urne. E che è meglio tenersene distanti.
La verità sta precisamente all’opposto. Se li lasci fare non ti evitano, ti vengono a cercare a casa. A chi scrive è successo proprio questo: il 18 gennaio 2017 la sindaca fatta eleggere da Andrea Gerosolimo ha firmato una ordinanza mettendomi letteralmente in mezzo alla strada, con circa ottanta centimetri di neve che non consentivano neppure un trasloco; e con le scosse di terremoto che sconvolgevano l’Abruzzo, le stesse che avrebbero concorso a determinare la tragedia di Rigopiano. Così: dalla sera alla mattina casa e studio in mezzo alla strada, secondo lei. E secondo lei se non uscivo subito ero passibile di sanzione penale per non aver rispettato l’ordine dato dall’autorità per ragioni di “sicurezza, igiene, etc”. Il giorno prima della notifica un assessore aveva telefonato sostenendo che con questa ordinanza avrei potuto chiedere il contributo di autonoma sistemazione. La risposta fu la sola che un uomo con la schiena dritta sa dare; altri avrebbero cercato di trattare, magari promettendo il voto proprio e della propria famiglia al turno successivo e il gioco sarebbe stato compiuto. Tre mesi dopo il TAR sospese questo sopruso, ritenendo del tutto immotivato il provvedimento, in assenza di un peggioramento delle condizioni di sicurezza di Palazzo Mazara per le scosse di gennaio. E non è a dire che avessi un conto aperto con la sindaca: fino a due settimane prima avevo risposto al cortese invito di dare idee per celebrare il bimillenario della morte di Ovidio.
Ma è così: quando debbono raggiungere un obiettivo che per loro è importante, i politici di questo tipo ti asfaltano. O cercano di farlo.
Tuttavia, la domanda di fondo è questa: chi li mette al posto dal quale compiono continui soprusi? Nel caso specifico lo ha fatto la corte di Andrea Gerosolimo, aiutata anche da Fratelli d’Italia che non per niente sono stati premiati con un assessorato e la carica di vice-sindaco alla meteora della politica sulmonese Mariella Iommi, poi ritrovata in enti di livello regionale a fare non si sa cosa. Se dobbiamo salire sulle barricate per evitare il peggio, almeno questa domanda possiamo farla: che fine hanno fatto quelli che dovrebbero costruirle le barricate e che hanno preso i voti per questo?
Ora il rischio è che al posto di Annamaria Casini vada in prima persona Andrea Gerosolimo. Stessi metodi, stessa logica: tanto è vero che questo campione di democrazia non firmerà ordinanze per cacciare di casa la gente che intralcia i suoi disegni, promette di andare direttamente sotto casa della gente. Ed ha l’appoggio di ex magistrati. Un figurone per loro, come se quaranta anni di stazionamento in uffici giudiziari autorizzi a sbianchettare tutti i soprusi che la sua parte ha compiuto.
Si dovrà dare atto che in questa campagna elettorale quella che è mancata è stata l’analisi della continuità tra i disastri amministrativi della sindaca uscente e i prevedibili soprusi di chi ce l’aveva messa. Abbiamo avuto uno ‘ndranghetista, condannato per omicidi e niente affatto pentito, nella cooperativa che dal Comune doveva controllare il sistema di guardania. Abbiamo avuto parchi di automezzi del Cogesa incendiati senza che si fosse mai saputo un indizio e men che meno si siano valorizzati quelli che potevano essere interpretati come tali; abbiamo strane partecipazioni societarie e trasformazioni di attività dal giornale zac7che dirigeva Patrizio Iavarone, cacciato dalla sera alla mattina (non da casa, ma) dalla direzione di quel giornale ed estese alla promozione di un marchio per il riciclo dei rifiuti, approntato da chi ha processi pendenti in almeno in una procura d’Italia. E strane partecipazioni in società che comprano immobili.
Ma cosa aspettano gli indecisi di oggi? Che li vadano a cercare sotto casa e dentro casa? E preferiscono dire che la politica è sporca? Che si è fatto sempre così? E quando li andranno a trovare a casa e li cacceranno di casa, con chi se la prenderanno? Con questa società che è sempre più marcia, loro che rischiano di diventare da maggioranza silenziosa (gli utili idioti degli anni Settanta) a maggioranza oziosa (gli utili silenziosi del terzo millennio)?






