GEROSOLIMO AVVERTE GABRIELLA DI GIROLAMO CHE L’ASPETTERA’ SOTTO CASA

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SE NON SARANNO MANTENUTE LE PROMESSE “PRIMA DELLA FINE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE” – UNA MINACCIA INEDITA IN UN CONFRONTO ELETTORALE A SULMONA

14 SETTEMBRE 2021 – Nel dichiararsi (ironicamente) soddisfatto della passerella che alcuni politici nazionali stanno a suo dire allestendo a Sulmona, il candidato sindaco Andrea Gerosolimo ha detto che finalmente apprende della esistenza di una senatrice, Gabriella Di Girolamo “perchè il suo operato è praticamente nullo”. Si è augurato che questi personaggi mantengano le promesse prima della fine della campagna elettorale. “Spero che questi personaggi tornino a trovarci fra qualche mese, a fine anno. Diversamente saremo noi ad andare a trovare sotto casa la sen. Di Girolamo”.

Abbiamo già percepito che Andrea Gerosolimo non sa gestire la tensione. Ora esagera e lancia avvertimenti che hanno il tipico sapore delle minacce, se arriva ad annunciare di volersi recare, neanche da solo, sotto casa di una parlamentare. Ma non era l’uomo della pacificazione? Della campagna elettorale fatta per amore di Sulmona? Basta così poco, basta cioè che il Ministro agli Affari Esteri si fermi per un drink lungo il Corso Ovidio con la sen. Di Girolamo, per far optare verso l’altro tipo di campagna elettorale, quello dell’avvertimento che forse dovrebbe essere vagliato dalla Procura della Repubblica, per il gravissimo contenuto in una fase molto critica della vita cittadina e, comunque, in una campagna elettorale. Che cosa andrebbe a fare Andrea Gerosolimo sotto casa di Gabriella Di Girolamo, che non potrebbe fare in un qualsiasi dibattito? Perché proprio sotto casa? Lo sa il Prefetto quale significato hanno queste parole? Oppure questo Prefetto è come il suo predecessore Linardi, che svolse un incontro per l’emergenza dell’incendio del Morrone a Prezza, che non ha un centimetro quadrato di territorio sul Morrone, in un contesto nel quale non era stata invitata la sindaca di Pratola, pienamente interessata sul fronte delle fiamme?

Se a Gerosolimo saltano i nervi a meno di tre settimane dal voto, si prenda una camomilla o qualcosa di più potente. Queste… esuberanze non possono essere tollerate da chi deve garantire il rispetto di una civile contesa democratica. Quindi vogliamo sapere se il Procuratore della Repubblica, Giuseppe Bellelli, ritiene che non vi siano estremi di reato e, se li ravvisa, chiediamo che proceda immediatamente nei confronti del “pacificatore” a giorni alterni. E chiediamo che il Prefetto, Cinzia Teresa Torraco, intervenga, nei modi previsti dalla legge, per ristabilire i toni di un confronto elettorale. Gerosolimo che getta la maschera non intimidisce certo più di un moscone d’autunno; ma, intanto, una parlamentare ed una donna (perché anche di questo si tratta: Gerosolimo annuncia atti di indebita pressione contro una donna, bello sforzo) ha diritto a entrare e uscire di casa senza trovarsi questo personaggio ad aspettarla.

E’ ora che si svegli anche Gianfranco Di Piero, che dopo la commozione sulla lettura di Capograssi deve fornire una risposta adeguata a questo mondo di trascendere. E deve dimostrare, a questo punto, di aver davvero chiuso il periodo di collaborazione con Gerosolimo, al quale proprio questi si richiama per la pacificazione a modo suo. Se ha capito chi si trova davanti, cerchi di mostrare la schiena dritta e non faccia finta di non aver sentito. Se una città si fa sotterrare da questi personaggi, la prima responsabilità è di chi dovrebbe dare l’esempio di serena determinazione. Così Andrea Gerosolimo capirà che i muscoli può mostrarli a Prezza, se qualcuno li vuol vedere.