BRIGATISTI DEL PARCHIMETRO A PESCARA?

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11 FEBBRAIO 2022 – Mobilitazione di mezzi e di uomini stamane al parcheggio del tribunale di Pescara, dove sono confluite: una autovettura della Polizia di Stato con relativo equipaggio, una autovettura della Polizia municipale; un capitano dei Carabinieri accompagnato da qualche militare. Ci sarà stata qualche udienza delicata? Può darsi, ma il tribunale si presentava deserto, tanto nell’ala civile che in quella penale. A chi non ha notato la colonnina per il biglietto della sosta a pagamento gli “ausiliari del traffico” (questa, almeno, la stampigliatura) hanno fatto trovare il preavviso di verbale di infrazione, pur se il parcheggio è sostanzialmente vuoto e davvero è difficile capire il motivo di prevedere un pagamento. Prima il tribunale e la procura della repubblica stavano in piazza Manthonè e occorreva limitare al massimo la sosta nel groviglio e di doppie e triple file.

Quindi, vista la presenza degli “ausiliari del traffico”, non si capisce la presenza delle altre Forze, a meno che non si nascondessero, tra le venti autovetture in sosta, pericolosi… brigatisti del parchimetro. Quanto agli “ausiliari”, sembrano quelli che si appostano sul Piano delle Cinque Miglia per cogliere in castagna chi supera i… 50 Km orari. Storie da piccolezze infinite, che per il Comune di Roccapia si possono capire, ma non si addicono ad una città leader nella Regione con il secondo palazzo di giustizia più grande d’Italia dopo quello di Torino e un annesso parcheggio vuoto in un qualsiasi giorno feriale. E che vuole recitare un ruolo: cioè vuole imitare Roccapia?

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