TUTTI I CASINI DELLE CENTRALI AL GAS

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DENUNCIA DEI COMITATI PER L’AMBIENTE – POI VEDREMO CHI AVRA’ IL GREEN PASS PER FARE POLITICA

23 FEBBRAIO 2022 – Il Comune di Sulmona, capitanato da Anna Maria Casini teleguidata da Andrea Gerosolimo, non andò a nessuna delle conferenze di servizi convocate per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale. Così si è formato il silenzio-assenso e oggi ci ritroviamo una centrale a gas più potente della centrale di spinta di Case Pente. E’ quanto fanno rilevare i “Comitati cittadini per l’ambiente” e il “Coordinamento no hub del Gas”. Le altre associazioni ambientaliste d’Abruzzo, compreso l’onnipresente WWF, non dicono nulla, prese come sono per le trivellazioni in Adriatico o per la linea filobus o tram della collina pescarese, forse già convinte che la Valle Peligna sia zona persa per la tutela dell’ambiente.

Comitati e Coordinamento sottolineano come il Comune “non solo non si è presentato (non è stato presente alcun rappresentante del Comune di Sulmona, come precisato nel verbale della riunione), ma non ha fatto pervenire neppure “l’espressione di un motivato dissenso” e la sua assenza è stata considerata, a norma di legge, come silenzio-assenso”. 

Che geniaccio di politico quell’Andrea Gerosolimo. Quando faceva l’assessore regionale alle aree interne e pur essendo stata invitata la Regione, non andò alla riunione del Consiglio dei Ministri per esaminare la richiesta della SNAM di costruire una centrale di pompaggio a poco più di un chilometro in linea d’area dal centro abitato di Sulmona e, nello stesso periodo, quando era sindaca Anna Maria Casini, sua sodale nella progressiva disintegrazione del territorio, non ha fatto andare nessuno alle “conferenze di servizi”. O, il che è lo stesso, non ha messo alle strette i suoi uomini (vabbè…) perché qualcuno andasse a dire un “no” netto.

Adesso, secondo buona norma, Anna Maria Casini dovrà pagare i danni per questa sua omissione e speriamo che si costituisca un comitato che persegua questo fine. E tutti quelli che hanno sostenuto questo campione dovranno spiegare come e perché hanno tradito Sulmona e la Valle Peligna; e per fare gli interessi di chi.

 Lui, dopo la ritirata durante la campagna elettorale di ottobre, è un rottame politico, ma i seguaci che sono stati attratti dal pifferaio magico stanno ancora in giro e dicono di voler fare politica. Quindi, di perseverare nell’affossamento della Valle Peligna. Si sono dileguati come i sorci quando naufraga la nave, ma c’è memoria collettiva e, quando si riprenderanno dalla batosta d’autunno per fondare nuove liste civiche, dovranno esibire il green pass. Ma quello vero, non la burletta di Draghi.

Nella foto del titolo: l’incantevole alba di ieri su Sulmona

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