TRA POCO GEROSOLIMO ACQUISIRA’ ANCHE LA DELEGA ALLE AREE PUZZOLENTI INTERNE

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DOPO I SUCCESSI PER IL METANODOTTO E L’INTERRAMENTO DEI FANGHI DEL PORTO DI PESCARA UNA CORTE DI SINDACI SOLIDARIZZA CON LA CASINI

28 DICEMBRE 2017 – Grande risalto viene dato dalla stampa al viaggio di domani del sindaco di Sulmona a Roma, dal presidente del consiglio dimissionario Gentiloni, per riconsegnare la fascia tricolore di sindaco in segno di protesta per l’approvazione del progetto della centrale di compressione (o “spinta”) del metanodotto a Sulmona. Accompagnerebbero la sindaca di Sulmona una ventina di sindaci, che però non intendono dimettersi, come se le perfide immissioni della centrale di compressione riguardassero solo il territorio di Sulmona e a Pacentro, Pettorano, Roccacasale si respirasse aria delle valli alpine.

Delle due l’una: o la giunta regionale, compresi il presidente D’Alfonso e l’assessore alle aree interne Gerosolimo, conoscevano la circostanza che il Consiglio dei ministri, alla riunione della settimana scorsa, stava per adottare la decisione della centrale di Sulmona e l’aveva per questo inserita all’ordine del giorno, tanto da invitare un rappresentante della stessa giunta; oppure la giunta non sapeva che un argomento così importante per l’Abruzzo stava per essere deciso dal Consiglio dei ministri.

Qualcosa ci fa propendere per la prima delle ipotesi e, quindi che lo sapessero benissimo sia D’Alfonso che Gerosolimo: così, a naso, pensiamo che sia una controprova il fatto che a quella riunione sia stato spedito il vice-presidente Giovanni Lolli che oltre le ragioni degli aquilani non riesce mai ad andare e che della centrale di compressione a Sulmona sapeva quanto ne può sapere un nigeriano su una barca nel canale di Sicilia.

Tuttavia, se fosse vero che D’Alfonso e Gerosolimo non sapessero nulla di quello che il Consiglio dei ministri stava per decidere ci sembra ancora più significativo di quanto servano alla gestione politica e amministrativa dell’Abruzzo questi due personaggi, dei quali uno è addirittura assessore alle aree interne. Dunque, questa gita a Roma denota quanto questi sindaci vogliano iscriversi al club dei brocchi politici, se pensano di portare solidarietà ad un sindaco che o sapeva (per essere stata collocata al suo posto proprio dall’assessore alle aree interne) o non sapeva ed è bene che riconsegni la sua fascia perché non è proprio all’altezza del ruolo.

Nella foto una manifestazione contro la centrale Snam in Piazza XX Settembre

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