La UIL ripropone l’accorpamento tra i tribunali di Sulmona e di Avezzano

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Una fase della protesta degli anni scorsi

RAGIONEVOLE INTERLOCUZIONE PER EVITARE IL DISASTRO DELLE SOPPRESSIONI 

28 DICEMBRE 2017 – Nardella della UIL torna sulla prospettiva di salvare i tribunali abruzzesi già soppressi per legge: individua nell’accorpamento di quelli di Sulmona e Avezzano e di quelli di Lanciano e Vasto una plausibile via di uscita dall’impasse che a poco più di due anni dall’ora “x” ancora avvolge le confuse pretese di salvaguardare tutti e quattro i tribunali che non hanno sede nei capoluoghi di provincia.

Il sindacalista suggerisce l’ipotesi che a Sulmona vengano trattate tutte le cause civili e di lavoro degli attuali due comprensori di Sulmona e Avezzano, mentre nel capoluogo marsicano si concentrerebbero tutte le cause penali. L’ipotesi è addirittura migliorativa rispetto a quella che fu formulata inizialmente, quando si considerò che già soltanto tutte le cause civili di Sulmona e Avezzano avrebbero determinato un aumento del ruolo complessivo del tribunale peligno.