ORA I 5STELLE AFFRONTANO IL TERRITORIO

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CASTALDI DIVENTA COORDINATORE PER L’ABRUZZO – LE OCCASIONI PERSE E QUELLE DA COGLIERE

15 GIUGNO 2022 – Di una ristrutturazione territoriale “a lungo attesa” parla la sen. Gabriella Di Girolamo nel commentare la designazione del sen. Gianluca Castaldi a coordinatore per l’Abruzzo nel Movimento 5Stelle. “Dopo la nomina dei coordinatori regionali, nei prossimi giorni sarà la volta di quelli provinciali e, su iniziativa degli iscritti, sarà possibile creare gruppi territoriali all’interno dei quali i cittadini potranno partecipare attivamente alla vita politica locale. Il Movimento 5 Stelle è stato senza dubbio la forza politica più innovativa degli ultimi decenni”.

Purtroppo i 5Stelle non sono riusciti a presentare liste nelle elezioni comunali del 2013 ed in quelle del 2016, quando è passato il treno per un effettivo rinnovamento della politica cittadina e la voglia di rompere con il passato si è imbattuta negli schemi usuali ed equivoci del civismo.

Quando è passato il minibus del 2021, cioè quando la richiesta di facce e idee nuove era stata già canalizzata in partiti tradizionali o in un ribellismo di sinistra già sfiancato dalla prova inconcludente come quella di Sbic, era troppo tardi per raccogliere i frutti del grillismo per molti versi salvifico. Ciò non significa che ora tutto è perduto, perché quello che i partiti tradizionali e anche i partitelli spuntati qua e là non vogliono neppure esaminare è l’allontanamento dalla politica espresso da un astensionismo preoccupante. I 5Stelle nelle politiche del 2018 sono riusciti a portare gli Italiani alle urne invece di lasciarli a guardare talk show come massima espressione di partecipazione. Possono rimediare all’astensionismo in sede locale e, quindi, la loro organizzazione sul territorio va vista con molto favore. Li abbiamo visti corteggiati da vecchi arnesi democristiani; ma essere corteggiati non significa condividere stili di vita e idee. Li abbiamo visti disprezzati da sedicenti professionisti della politica “quando i partiti coltivavano ed educavano le coscienze, al contrario di questi dilettanti”; ma la supponenza non ha mai fatto vincere nessuno di fronte ad un programma di vera rifondazione sociale e morale. Ed è su quello che il sen. Castaldi potrà lavorare.

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