BEFFARDO SCRUPOLO NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI
16 FEBBRAIO 2023 – La premura di indicare il motivo del mancato prelievo di immondizia catalogata “secco residuo”, ma contenente plastica e, per giunta, neppure avvolta in un sacchetto, denota il garbo dell’addetto alla raccolta, che s’è arrangiato pur di non apparire inadempiente e ha usato una “biro” esaurita, tanto da non segnare neppure l’ultima parola.
Garbo o non garbo, il risultato, poco dopo le otto di mattina, è sotto gli occhi dell’utente: il mastello è rimasto pieno. Se ne parlerà la prossima settimana, se tutto va bene (perché la settimana scorsa l’”indifferenziato” non è stato raccolto, anche senza biglietti).
Ma tutto questo stride con la realtà che da mesi si presenta beffarda rispetto a tanta precisione. Perché da mesi si discute sul rinnovo della convenzione con ASM dell’Aquila che conferisce, da sola, quasi la metà dei rifiuti del Cogesa e lo fa per oltre il 67% senza differenziare, né tra plastica e secco residuo, né tra organico contro il resto del mondo, con il risultato che il puzzo di Noce Mattei si amplifica.
A pochi giorni (solo tre) dalla riunione del “controllo analogo” del Cogesa, non sarà inutile segnalare queste cose buffe; o indecenti, dipende dal punto di vista. Si ha l’impressione che si giochi sul livello di sopportazione dei Sulmonesi, costretti da una classe dirigente incapace (quella del Cogesa) e da un sindaco supponente (di rappresentare la mediazione morotea) a far finta di niente pur se la convenzione è scaduta e la discarica è prossima all’ esaurimento degli spazi.
Da come vanno le cose, si può ritenere che la prospettiva della saturazione completa e inappellabile della discarica non turbi il sonno di amministratori del Cogesa e del Comune solo perché sanno di andare a casa molto prima che si alzi il disco rosso verso l’ultimo tir diretto a Noce Mattei. E questo la dice tutta sul livello degli uni e degli altri.






