VENGONO DA PIZZOFERRATO, DA POPOLI, DA PETTORANO SUL GIZIO GLI ASSESSORI ESTRATTI DAL CILINDRO DI DI PIERO – E NESSUNO LI HA MAI SENTITI PARLARE DI POLITICA
20 NOVEMBRE 2023 – La filastrocca ripetuta in questi quattro mesi di crisi politica al Comune è stata rivolta a scongiurare il commissariamento dell’amministrazione. Sembrava che un commissario assumesse le sembianze di Satana. I corollari di questo teorema erano ovviamente in linea: si sarebbe trattato di un’offesa alla città; di una esperienza che avrebbe depredato la capacità di autodeterminarsi dei cittadini; sarebbe stata la decapitazione di una città che pure aveva un ruolo nel territorio circondariale.
Se andiamo a leggere provenienza professionale, addirittura residenza degli assessori che il sindaco ha estratto dal cilindro, dobbiamo chiedere quale sia la differenza tra costoro ed un commissario venuto dalla Papuasia. Armando Critani è Revisore unico del Comune di Pizzoferrato. Siamo all’altro versante della Majella. I collegamenti da remoto saranno la regola delle giunte, a meno che il baldo neo assessore non affronti il Passo della Forchetta e la stazione di Palena per parlare delle partecipate, studiare da vicino il Cogesa. E’ più probabile che si farà vedere solo dal monitor per tenersi lontano dalla puzza di Noce Mattei e rimanere lucido ed esente dai rischi di tumori: per applicare la nuova tassa e ripianare i bilanci fallimentari del Cogesa basta un clic.
Ilenia Rico potrà più facilmente prendere la macchina per venire da Popoli, che sta solo a 18 chilometri. Elio Accardo è stato una vita fuori Sulmona ed ha fatto una bella carriera. Ma non c’era un Accardo che avesse magari vissuto a Sulmona e combattuto perché Sulmona resistesse alle spoliazioni? perché Sulmona non registrasse un decremento della popolazione? Pure giunto alla pensione, si tiene lontano dai cococciari, perché abita a Pettorano sul Gizio. Da Paola Fiorino non abbiamo sentito una valutazione che manifestasse un giudizio politico, non parliamo di un “idem sentire de republica” con Di Piero, chè già sconfiniamo nella progettualità, sconosciuta allo stesso sindaco. Sergio Berardi ha smesso di esporsi civicamente da quando ha smesso di scrivere per “Il Messaggero”, quindi una quarantina di anni fa.
Un commissario, invece, significava… la regressione della politica in amministrazione. Ma magari questa marcia del gambero si fosse fermata al profilo amministrativo.
Questa volta Di Piero ha mostrato il suo lato radicale. Non solo se li è fatti scegliere non sulmonesi: li ha fatti scegliere (un giorno capiremo da chi) oltre provincia. Da Chieti viene (se viene) Critani, da Popoli Rico. La prossima volta che lo fanno arrabbiare si farà dare una lista direttamente da Bruxelles. E si apre così sotto i peggiori auspici la giunta-bis di un eletto con una coalizione che aveva un programma ed ha pensato solo alla sua poltrona.
Nella foto del titolo il programma “Ritrova Sulmona” della campagna di Di Piero. In effetti se l’era persa tra Pizzoferrato, Popoli, Pettorano sul Gizio. Gli sarebbe bastata una mappa, invece di tante chiacchiere ai comizi






