I CENTO PASSI PER FERMARE IL DECLINO

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MANIFESTAZIONE, NON DI VENERDI’, DA PIAZZA TRESCA A PIAZZA XX SETTEMBRE PER LA “VERTENZA VALLE PELIGNA”

30 DICEMBRE 2025 – Sarà Corso Ovidio il teatro della protesta di (quasi) tutte le fasce sociali per la condizione nella quale è lasciata la Valle Peligna; ma anche per le prospettive che le sono riservate, con l’aggravamento dei livelli di vivibilità per l’imminente funzionamento della stazione di spinta del metanodotto a Case Pente e dell’inceneritore nell’area industriale. La manifestazione, che non si tiene di venerdì e, quindi, dovrebbe avere un significato in più anche per Giorgia Meloni, è organizzata dai sindacati della “triplice” (come la Destra di Almirante definiva CGIL, CISL e UIL ai tempi dell’arco costituzionale e, quindi, con una legittima definizione sarcastica), ma anche dall’UGL (quindi potrebbe partecipare anche Giorgia Meloni, se non ha cambiato trincea).

Quello che sta accadendo da mesi a Case Pente – sostengono i comitati “No Snam di Sulmona e dell’Aquila, che aderiscono alla protesta – rappresenta chiaramente la visione che c’è rispetto al futuro del territorio: un luogo in difficoltà, visto unicamente come terra di speculazioni, dove non si investe per un reale cambio di rotta. Da anni denunciamo le illegalità della Snam, il disastro ambientale a cui Sulmona e la Valle Peligna sono sottoposti, l’inutilità di quest’opera e l’ipocrisia – oggi – di investire due miliardi e mezzo nel fossile. Mentre, infatti, con la connivenza delle istituzioni locali, si porta avanti un progetto per una grande opera pericolosa e dannosa, si continuano ad ignorare le reali necessità del territorio, ad iniziare da una reale transizione ecologica, fino ad arrivare agli investimenti riguardanti il lavoro, la sanità pubblica e l’istruzione pubblica. Come se le aggressioni perpetrate finora non bastassero arriva anche l’inceneritore della Get Energy, un insediamento che va respinto con determinazione perchè  non  siamo terra di conquista e di profitto per progetti inquinanti e altamente impattanti ma chiediamo investimenti compatibili con la grande qualità ambientale del territorio”.

Il corteo si snoderà da Piazza Tresca dalle ore 10, per raggiungere Piazza XX Settembre alle 10,30; qui si terranno vari interventi.

Il Sindaco Luca Tirabassi, quale presidente del Consiglio dell’Ordine, ha ricevuto l’invito e lo ha diramato agli iscritti, condividendo appieno le ragioni della manifestazione. Si tratta, infatti, di far sentire alta la voce di dissenso contro “il progressivo impoverimento del tessuto economico sociale” dell’area che va da Popoli a Pettorano, ma che costituisce il punto di riferimento di centinaia di famiglie dei paesi circostanti, quindi di una ampia parte della provincia dell’Aquila.

Pubblichiamo, perchè sia di buon auspicio, una foto dei tempi di massima partecipazione alle vicende sociali. Non si riconosce il colore delle bandiere perchè è in bianco e nero, ma anche domani non sarà il colore a contare.

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