NUOVI RIFIUTI E NUOVI SPAZI NELLA DISCARICA

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IL SINDACO ESPRIME SODDISFAZIONE, MA LA REALTA’ DENOTA UNA CHINA ORIENTATA A FARE DELLA VALLE PELIGNA UNA GRANDE DISCARICA

23 MARZO 2026 – “È un risultato positivo quello che abbiamo ottenuto dall’incontro che si è svolto oggi nella sede pescarese della Regione, al fine di discutere della problematica della discarica di Noce Mattei” ha affermato il Sindaco Luca Tirabassi, al termine dell’incontro odierno in Regione. Entro il 10 di aprile circa, dovrebbe essere rilasciata dalla Regione l’autorizzazione all’ampliamento parziale della discarica .

“Ho ribadito con chiarezza la nostra posizione” ha aggiunto il sindaco “Nell’immediato ho auspicato che a seguito del riscontrato assolvimento, ad opera di Cogesa, delle prescrizioni impartite da Arpa, in particolare sulle attività ed opere di mitigazione dei rischi ambientali e sanitari, gli organi tecnici competenti di Arpa e Asl possano dare parere favorevole al rilascio, da parte dei competenti organi regionali, della richiesta di autorizzazione della variante non sostanziale per un parziale aumento volumetrico che consenta alla discarica di operare sino alla fine dell’anno in corso.  Al contempo, ho tenuto a precisare che, anche nella mia veste di massima autorità sanitaria, ritengo necessario che vengano costantemente monitorati i potenziali fattori di pericolo per la salute e il benessere dei nostri concittadini. Sicché ho condiviso, nell’ambito del procedimento volto ad autorizzare l’ampliamento volumetrico sostanziale di centomila metri cubi, l’esigenza di istituire un tavolo tecnico con l’ISS, la Asl, l’Arpa e la Regione, affinché sia garantito il funzionamento della discarica, solo a condizione che ciò non arrechi pregiudizi di tipo sanitario ed ambientale per la collettività ed in particolare per i residenti nelle zone limitrofe all’ impianto”.

Non è un risultato positivo l’ampliamento del grande buco nel quale si riversano rifiuti. La discarica sta invadendo il territorio del Comune di Sulmona. Ai danni per le immissioni pestilenziali (non solo d’estate) si aggiungono quelli, finora non conosciuti, alle falde acquifere che dalla Majella si orientano verso il centro della Valle Peligna, per poi conflluire nel bacino del Pescara. Ogni coibentazione è destinata a durare lo spazio di un mattino, per le ricorrenti scosse sismiche che, soprattutto nella zona delle Marane, si sono fatte più intense e più frequenti. L’idea che, per il grave peso dei rifiuti provenienti da L’Aquila, si dovrà rimettere mano tra poco a nuove estensioni del “buco” contrasta evidentemente con gli interessi della città, delle sue infrastrutture, delle prospettive turistiche, ma soprattutto dei suoi abitanti. Non è proprio il momento di esprimere soddisfazione, tanto più se Sulmona deve accettare, prona, tutto quello che impone la Regione (e lo deve accettare dalla stessa parte politica che esprime la maggioranza al Comune).

Quanto alle garanzie per la tutela della salubrità delle “zone limitrofe”, si è visto anche nell’estate scorsa quanto siano state tenute in conto.

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