ADDIRITTURA RAGIONIERI E GEOMETRI AVRANNO ANCHE UNA PRESIDENZA E UNA SEGRETERIA

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Il moderno edificio di Pratola Peligna che adesso ospita gli studenti del “Morandi”

SORPRENDENTI CARATTERISTICHE ANNUNCIATE DA CARUSO E TIRABASSI PER LA NUOVA SCUOLA

23 novembre 2018 – “È sempre più vicina la data di rientro a Sulmona dei futuri geometri e ragionieri. L’edificio che ospiterà gli istituti tecnici De Nino – Morandi, su viale Mazzini 34, è risultato l’unico idoneo ad ospitare gli studenti all’esito della procedura ad evidenza pubblica, a comunicarlo sono il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ed il consigliere provinciale, Mauro Tirabassi”.

Come fanno a “rientrare a Sulmona” se sono “futuri” geometri e ragionieri? Si potrebbe pensare che  rientreranno quelli che frequentano i corsi per diventare geometri e ragionieri, ma anche in tal caso la fregnaccia è detta grossa, visto che quelli che frequentavano il primo anno all’epoca del trasloco si sono ormai diplomati e, dunque, vengono a Sulmona quelli che frequentavano negli ultimi quattro anni i corsi di geometri e ragionieri a Pratola Peligna, ma a Sulmona non hanno mai frequentato (e dunque, non possono rientrare, se Monsieur de La Palisse insegna il minimo della logica). Certo, rispetto alle scempiaggini del Ministro Gelmini sul tunnel dal Gran Sasso a Ginevra e le bugie della Fedeli sulla laurea mai conseguita, gli studenti si possono ritenere vaccinati da quello che dicono i ministri dell’Istruzione; figuriamoci da quello che dicono presidenti e assessori provincciali.

Sulla data, poi, che “è sempre più vicina“, scommettiamo che è a ridosso delle imminenti elezioni regionali, per le quali vogliono candidarsi Angelo Caruso e Mauro Tirabassi.

Il complesso – scrivono sempre dalla Provincia –  è completamente ristrutturato e dal collaudo statico risulta adeguato, al 100%, alla più recente normativa  antisismica. L’Amministrazione Provinciale  dell’Aquila ha confermato il definitivo assenso alla disposizione (lay out) presentata dalla società Sant’Antonio di Sulmona per questo immobile offerto in locazione”.

Quindi la Provincia paga un canone di locazione per un immobile che è sicuramente meno spazioso e luminoso di quello che la Provincia possiede a Pratola Peligna e per il quale non paga un centesimo di locazione. Capolavoro di spending-revieuw. Qualcosa da volpi del black-friday, se possiamo sconfinare un po’ nell’anglicismo dopo il consenso indirettamente espresso da Caruso e Tirabassi con il riferimento al “lay out“.

Realizzato in un’area centrale della città peligna, ben separato dalle strutture attigue, è situato a pochi metri di distanza da piazzale San Francesco, collegamenti garantiti dunque dinanzi la chiesa parrocchiale dove sono già presenti spazi e fermate per i mezzi pubblici. Con un ingresso autonomo, l’edificio dispone di un ampio cortile esterno, completamente recintato, fruibile dagli alunni per la ricreazione e le pause ed utilizzabile anche come parcheggio auto per i docenti e il personale di segreteria della scuola. Con una superficie di circa 1.200 metri quadri, distribuiti su 2 piani e una scalinata interna, gli studenti potranno così contare su un complesso scolastico importante con oltre 20 locali a disposizione cui  aggiungere depositi e spazi comuni. Per l’insegnamento sono 13 le aule realizzate, di diverse dimensioni, da assegnare in base al  numero di delle classi. I 4 laboratori garantiranno le attività pratiche che per i ragazzi che si formano in questi istituti completano la didattica“.

Sembra un annuncio di Immobiliare.it e non la Caporetto di una amministrazione che riconosce di non ospitare in una scuola migliore, di sua proprietà, studenti che avrebbero ben oltre 13 aule.

Non mancano segreteria, sala Professori e Presidenza“. E ve lo sareste aspettato ?

“E sono garantiti servizi igienici nuovissimi e l’accessibilità per i diversamente abili. Un complesso unico grazie anche alle nuove pavimentazioni, alle partizioni in cartongesso insonorizzate, infissi ed impianti che garantiscono oltre al risparmio energetico anche il maggior confort possibile“. Vedi sopra alla voce “Immobiliare.it”.

Nelle more, la società ha ottenuto dal Comando dei Vigili del Fuoco il preventivo parere favorevole in materia di antincendio sulla base del progetto presentato che è risultato esente da eventuali interferenze e/o criticità.  Il contratto di locazione dunque sarà presto perfezionato all’atto della consegna da parte del locatore di tutti gli adempimenti connessi alla corretta utilizzazione dell’immobile con particolare riferimento al parere igienico-sanitario, certificazione degli impianti e tutta la documentazione necessaria per la prescritta agibilità”, che quindi non sono stati ancora consegnati ad una amministrazione che ha deciso il trasferimento prima delle prossime elezioni regionali. Facciamo sulla parola, no?

Soddisfatti del risultato, Caruso e Tirabassi sottolineano come l’iniziativa di rientrare a Sulmona e l’offerta di questo edificio rappresentino una efficace strategia per rilanciare gli istituti tecnici sulmonesi che le vicissitudini degli ultimi anni hanno fortemente penalizzato“. Ognuno ha le sue, di soddisfazioni: Caruso e Tirabassi sono contenti di mandare gli studenti in un istituto dove il più vicino parcheggio sta a Santa Chiara. Ma, come abbiamo letto sopra, l’importante è che ci sia di fronte “una chiesa parrocchiale“.

Lo testimonia la drastica riduzione degli iscritti per una istruzione tecnica che comunque garantisce ancora sbocchi occupazionali in valle Peligna“.  Il tutto, ovviamente, scritto senza nessun supporto statistico; e, a lume di naso, la panzana che la Valle Peligna garantisce sbocchi occupazionali per geometri e ragionieri ci sembra insuperabile. Poi che un giovane di 13 anni decida di andare al Liceo Classico o allo Scientifico invece che al Geometri o al Ragioneria perchè deve prendere un autobus per fare cinque chilometri fino all’inizio di Pratola invece dei tre dal rione Cappuccini a Porta Napoli, è un’altra fregnaccia.

Si sta recuperando il tempo perduto, conclude il presidente Caruso” che deve aver letto molto Proust: “Il reinsediamento nella sede naturale, previsto all’inizio del nuovo anno è un messaggio importante per recuperare quel gap maturato dall’uscita dalla sede storica di via Virginia D’Andrea”.

Il gap insanabile è tra la serietà e la propaganda. E nessun calcolo di geometri o di ragionieri riuscirà a sondare il gap tra quello che dicono alla Provincia e quello che serve alla società.

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