Aglio rosso e peperoncino mix di sana e lunga vita

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Abbinata vincente di aglio rosso di Sulmona e di peperoncino sabato 23 ottobre. Alla presenza del Presidente della Accademia del Peperoncino, con sede a Diamante (in Calabria),

Giornalisti_al_simposio_sul_peperonicinoil “Meeting” di Domenico Santacroce ha allestito numerose portate che hanno consentito di snocciolare le numerose varianti dell’una e dell’altra spezia. La serata è stata introdotta da una conferenza sul peperoncino, al quale ha partecipato, tra gli altri, il prof. Franco Cercone. Presidente della sezione sulmonese della “accademia” è stato designato Domenico Santacroce, che intende puntare soprattutto nella valorizzazione dell’aglio rosso di Sulmona: “Occorre fare in modo, però – ha detto Santacroce – che questo prodotto sia coltivato in quantità sufficienti a raggiungere un vasto mercato, mentre, per ora, è sufficiente a soddisfare poco più delle richieste della zona di produzione e in alcuni periodi dell’anno gli stessi cuochi dei ristoranti di Sulmona debbono avventurarsi in pazienti ricerche delle scorte preziose e praticamente introvabili”. Vice Presidente è stato eletto Antonio Giardini, Segretario Raul Saenz, Cassiere Luciano Caldarozzi, e consiglieri  Bruno Di Marcantonio, Paolo Petrella, Uberto Di Pillo, Antonio Santacroce e Fabrizio Politi.

peperoncino

Il prof. Enzo Monaco ha tracciato la storia dell’Accademia Italiana del Peperoncino  ONLUS, fondata 18 anni fa. In Italia ha istituito oltre 80 sedi e ha ottenuto l’adesione di 5.000 soci. 

              Il dottor Corrado Pierantoni, endocrinologo e nutrizionista di Lanciano, ha parlato dei “vizi e delle virtù” del peperoncino, illustrandone le qualità organolettiche di pianta appartenente alle solanacee, come il tabacco e il pomodoro, e i suoi contenuti più caratteristici, con particolare riguardo alle vitamine A, B, C, K, P,  agli alcaloidi e ai principi attivi della “cappicina, della capsicina, della capsantina e delle lecitina contenuta nei semi che produce colesterolo “buono”. Il prof. Enzo Monaco ha tracciato la storia dell’Accademia Italiana del Peperoncino  ONLUS, fondata 18 anni fa e ora presente con 80 sedi e l’adesione di 5.000 soci. 

             L’affermazione e la diffusione del peperoncino non sono fenomeni di provincia o localistici.  “Il livello di piccante in un peperoncino viene misurato con un’unità chiamata Scoville – annota Suketo Mehta nell’ultimo numero de L’Espresso (pag. 19) – Un Jalapeno ne misura circa 8 mila, l’habanero mezzo milione. Il naga jolokia con il suo milione circa di unità Scoville è esplosivo. Nello Stato indiano del Nagaland lo strofinano sulle grate per tenere lontani gli elefanti predatori: i pachidermi odorano il chili e fuggono dalla parte opposta. Nel 2007 il “Guinness dei primati” lo ha dichiarato il più piccante al mondo. Nel Regno Unito bisogna essere maggiorenni per comprarlo”. Suketo Mehta giunge ad affermare di essersi salvato dal cancro al polmone con il peperoncino, ma per un fatto molto empirico: “Quella sera, quando ho preparato il chili per la mia compagna e le nostre famiglie, è stato l’inizio di una bella amicizia. Però più tardi, quella stessa sera, mi sono svegliato con le palpitazioni al cuore. Ho messo una mano sul mio cuore ed ho pensato a mio zio morto a 34 anni per un disturbo cardiaco. Dal medico mi hanno fatto un elettrocardiogramma e la dottoressa ha detto : “Il suo cuore sta bene”. La sensazione che avevo avuto era stata probabilmente causata da un bruciore di stomaco dovuto al mio chili piccante. “Ma facciamo una radiografia al petto, tanto per…”. Ed eccola: una macchia di due centimetri e mezzo sul mio polmone. Il primo stadio di un tumore maligno. Non avendo mai fumato non mi avevano mai sottoposto a test di questo tipo. Se avessi aspettato l’arrivo dei sintomi sarebbe stato troppo tardi: l’85% delle persone a cui viene diagnosticato un cancro ai polmoni muore entro sei mesi. Mi sono operato ed ora vivo per raccontarvi questa storia”.