AL COMIZIO DI LOLLI BASTA UN NEGOZIO

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SI BATTE PER LE AREE INTERNE E SOPPRIME I TRIBUNALI DI SULMONA E AVEZZANO

2 FEBBRAIO 2013 – In trenta metri quadrati, Giovanni Lolli e Stefania Pezzopane hanno presentato il loro comitato elettorale, spalleggiati (reggimi tu, chè ti reggo io) da un segretario politico sfiduciato dalla primarie per il sindaco come Roberto Spinosa (al PD è stato preferito Ranalli dell’IDV) ed hanno detto di essere pronti a “sostenere le aree interne”: tanto è vero che il Pd non ha presentato neanche un candidato della Valle Peligna o dell’Alto Sangro e si appresta a dare il pareggio ad un Pdl in ripresa nonostante scandali, processi e bunga-bunga. Non hanno il coraggio di presentarsi ad un comizio in piazza e stanno al chiuso di un negozio: Giovanni Lolli, almeno da quanto riferiscono le cronache dei giornalisti invitati a presenziare, non ha neppure accennato a quel voto parlamentare del settembre 2011 per sopprimere i tribunali di Sulmona e di Avezzano, lui difende le aree interne più specifiche: che vanno dai settecento metri in su, non sono più lontane di quaranta chilometri dal Gran Sasso, hanno la tomba di Celestino V ed hanno avuto l’unica idea turistica di coniare da “perdono” e “speranza” la “Perdonanza”, come dire Sanbitter. Sempre le cronache riferiscono che erano presenti “molti amministratori locali”: in trenta metri quadrati, oltre al tavolo della presidenza, potevano entrare giusto Antonio De Crescentiis, sindaco di Pratola, Antonio Carrara, presidente della Comunità montana peligna ed Eustacchio Gentile, ex sindaco di Scanno, ed infatti solo loro sono nominati nel resoconto. Ma non è il numero che conta, ovviamente, siamo in democrazia, diamine.

Replay giovedì alle 17,30, per l’incontro con Vannino Chiti, sempre nella stessa stanza, come dire: teniamoci stretti, chè Berlusconi è in rimonta, le elezioni sono ancora troppo lontane e nelle piazze c’è quell’impresentabile di Beppe Grillo a sfidare la sterminata Piazza San  Giovanni che fu del PCI di Berlinguer.

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