ALBERI CELEBRATI, ALBERI CONDANNATI

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CONTRADDITTORIE ESPERIENZE NELLA GIORNATA NAZIONALE

21 NOVEMBRE 2022 – C’è un modo altalenante di celebrare la giornata dell’albero, che è stata fissata al 21 novembre. Da una parte si divulgano molte notizie su come piantare alberi, oppure sulle cerimonie per accrescere il patrimonio arboreo; dall’altra si parla molto di meno dei modi attraverso i quali conservare gli alberi, anche quelli più antichi, quelli secolari. Così, celebrano i loro novanta anni i poderosi abeti o cedri del libano della villa comunale; e contano molti decenni anche i pini, dei quali vediamo un esemplare piuttosto sofferente, ma alto e svettante: si trovano nella villa comunale, a due passi dal centro; sono fruibili più di qualsiasi altro albero dei molti giardini e orti della città nuova, quella sorta dagli anni Sessanta oltre il Ponte Capograssi.

Ma, al tempo stesso, si fa strage di alberi lungo le strade; oppure si lascia fare l’assessore Casciani che, quanto a impennate motoseganti, non si lascia staccare da quello che hanno fatto i predecessori.

Purtroppo la cura degli alberi non porta molte medaglie: anzi, porta i rischi di danni notevoli in caso di bufere e tramontane. Ci vorrebbe, anche in questo settore, molto studio: quello che prima garantiva il Corpo Forestale dello Stato e che ora è ancora più prezioso per il deficit di ossigeno nell’aria, dati i consumi scomposti nelle fonti energetiche ricavate dai materiali fossili. E così, la giornata dell’albero presenta un “diritto” e un “rovescio” della medaglia; il rovescio è quasi sempre prevalente.

Celebra un passato di fulgore questo salice