Amarcord dell’altro ieri

341

A tutti quelli che ci sono stati.

–        Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.

–        Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (sì, anche con papà).

–        Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c’era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio.

–        Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava due.

–        Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

–        Noi, che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici.

–        Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet.

–        Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano solo 2.

–        Noi, che andavamo a letto dopo Carosello.

–        Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni.

–        Noi, che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini’.

–        Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

–        Noi, che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.

–        Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l’album Panini (celò, celò, celò, celò, celò, celò, mi manca!).

–        Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa, ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo.

–        Noi, che bevevamo acqua dal tubo del giardino, non dalla bottiglia PET della minerale ed un gelato costava 50 £ire (pari a € 0,025!).

–        Noi, che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la Bic.

–        Noi, che sentivamo la musica nei mangiadischi sui 45 giri vinile (non nell’Ipod) e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos’è.

–        Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney.

–        Noi, che non avevamo cellulari (c’erano le cabine SIP per telefonare) e nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti.

–        Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto.

–        Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli.

–        Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri fico.

–        Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte.

–        Noi, che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c’è un francese-un tedesco-un italiano.

–        Noi, che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

–        Noi, che la Barbie aveva le gambe rigide.

–        Noi, che il 1° Novembre era ‘Ognissanti’, altro che Halloween.

–        Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!

–        Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

–        Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando.

–        Noi, che nei mercatini dell’antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo “guarda! te lo ricordi?” e poi sentiamo un nodo in gola.

–        Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.

–        Noi, che vivevamo negli anni di piombo, in mezzo ad inaudite violenze per lotte sociali e di classe.

–        Noi, che votavamo per i partiti della 1° Repubblica: MSI, DC, PRI, PLI, PSI, PCI, e non per 70 diversi gruppi dai nomi fantasiosi.

–        Noi, che trovammo lavoro tutti e subito. E ci sposammo presto.

Noi, che siamo stati tutte queste cose e tanto altro ancora…………………

 

Questa è la nostra storia.

(da Internet)