GRIDO D’ALLARME DEI COMITATI PER L’AMBIENTE SUI LAVORI PER LA CENTRALE DI SPINTA
20 SETTEMBRE 2025 – C’è dell’altro, sul fronte degli scempi compiuti a Case Pente nella costruzione della centrale Snam. Lo riferisce Mario Pizzola, che documenta la sua denuncia con fotografie.
“Il profitto continua ad uccidere la nostra storia. Gli interessi della Snam per la costruzione della sua
inutile, illegale e dannosa centrale prevalgono su tutto. Le ruspe della multinazionale del gas, dopo
aver distrutto le tracce di un insediamento umano con oltre 40 capanne di 4200 anni fa, hanno
seppellito sotto colate di cemento anche l’antica strada glareata di epoca romana che era stata
riportata alla luce durante gli scavi di archeologia preventiva. La strada proseguiva in direzione del
vallone Grascito, dietro il cimitero di Sulmona, e da lì portava al tempio di Ocriticum rinvenuto a
Cansano.
Ora dell’antica strada romana resta solo un moncone che è destinato a fare la stessa fine, cioè a
scomparire sotto gli impianti della centrale di compressione. Questo scempio del nostro patrimonio
archeologico continua ad avvenire con il consenso del Ministero della Cultura il cui compito
istituzionale sarebbe quello di tutelare i nostri beni culturali e non quello di consentirne la
distruzione.
Ma, quel che è peggio, continua ad avvenire nel silenzio complice dei nostri rappresentanti politici
ed istituzionali per i quali, evidentemente, il disastro Snam non costituisce un problema. Un
disastro che, è bene ricordarlo, non riguarda solo la cancellazione di irripetibili testimonianze
storiche, ma anche la devastazione del nostro ambiente – al centro del sistema dei Parchi e con
alcuni dei Borghi più belli d’Italia – e la messa in pericolo della nostra salute”.






