20 SETTEMBRE 2025 – La senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo, del Movimento 5Stelle, ritiene che non vi sia convergenza di vedute, nella maggioranza governativa, sulla riforma della geografia giudiziaria ed ha presentato un emendamento per discutere subito di una proroga dei tribunali abruzzesi fino al 2028, al fine di evitare che tali presidi di giustizia sul territorio vengano soppressi quando scadrà quella rocambolescamente approvata in questa estate. Scrive la parlamentare: “Data per assodata l’importanza dei tribunali abruzzesi di Vasto, Lanciano, Sulmona e Avezzano – soppressi con Decreto Legislativo il 7 Settembre 2012 n. 155 – non posso che registrare, ad oggi, oltre agli effetti devastanti della soppressione dei presidi, le forti resistenze e la mancanza di volontà di modificare una norma che mortifica i nostri territori.
“Come noto – osserva ancora Di Girolamo – gli emendamenti di proroga che ho predisposto nel corso di questa legislatura sono stati bocciati dalle forze di maggioranza e definiti come inutili e dannosi. Poi, dopo mesi di annunci menzogneri su una pronta e strutturale soluzione, gli stessi esponenti di centrodestra si sono resi conto che la proroga era urgente e necessaria per garantire continuità e operatività ai tribunali e quindi hanno proposto anche loro gli emendamenti precedentemente definiti inutili. Improvvisa presa di coscienza? Forse, non saprei. Il fatto è che hanno promesso una riforma
che tarda troppo ad arrivare e ora corrono ai ripari. Quindi direi, più probabilmente, che il
peso delle bugie raccontate ai cittadini abruzzesi iniziava ad essere insostenibile.
Il provvedimento di riforma della geografia giudiziaria non è ancora arrivato in Senato e già si
parla di pesanti distinguo all’interno delle stesse forze di maggioranza: qualcuno di loro non
vuole questa riforma.
Con tutta la buona volontà, una soluzione definitiva sembra ancora lontana, cosa che lascia i
nostri tribunali nell’incertezza, con le strutture costrette a fronteggiare la pesante carenza di
personale dovuta al blocco delle piante organiche. Una fase di stallo che ha ripercussioni anche sull’attività di molti giovani professionisti che vedono oscurarsi prospettive e aspirazioni professionali e di carriera.
Inutile ribadire che il Movimento accoglierà con favore eventuali soluzioni ed è pronto a
collaborare in maniera propositiva con le forze politiche che hanno realmente a cuore la sorte
dei nostri tribunali.
Nel frattempo però, visto che siamo ormai abituati ai repentini cambi di posizione e alla patologica “annuncite” degli esponenti di centrodestra, ho già predisposto un emendamento di ulteriore proroga al 1 gennaio 2028, emendamento che presenteremo in Senato all’avvio dell’esame del decreto-legge 8 agosto 2025, n. 117 – recante disposizioni in materia di Giustizia – attualmente in esame nell’altro ramo del Parlamento. Noi siamo quindi pronti a fare la nostra parte e per la verità la stiamo facendo da tempo.
Dall’altra parte che si fa, si vuole continuare a perdere tempo? Spero sinceramente di no“.

Please follow and like us:
Previous PostANCHE LA STRADA ROMANA SCOMPARE SOTTO LE RUSPE DELLA SNAM
Next PostSOLO INTORNO ALL'ANNUNZIATA E' CAMPANILISMO





