Anche la UIL opta per cancellare la convenzione con Toto

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LE REAZIONI AGLI AUMENTI DEI PEDAGGI

5 GENNAIO 2018 – Anche Michele Lombardo, segretario della Uil e Pietro Pietrucci, consigliere regionale del Pd, chiedono che venga risolta la convenzione per la gestione delle autostrade abruzzesi e che, quindi, sia la stessa Anas a considerare come strategico il collegamento tra l’Abruzzo e Roma, affrontandone tutti gli oneri (nella foto un viadotto in Val Peligna).

Questa posizione, da questo giornale evidenziata fin dall’inizio delle pubblicazioni è, in realtà, l’unica che esprime una concreta risposta agli aumenti che, previsti dalla stessa concessione e applicati proprio in virtù di tale accordo, sono oggetto di consuete e sterili lamentazioni di gennaio da parte di organizzazioni imprenditoriali, associazioni, rappresentanti politici (è di ieri la protesta di sindaci del Teramano). Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Del Rio, è stato categorico sulla impossibilità di impedire, con il quadro normativo attuale, gli aumenti del I gennaio; e, quindi, tutte le piazzate per approfittare dell’onda emotiva di questi giorni e tradurla in consensi elettorali a marzo (soprattutto quelle del governatore Luciano D’Alfonso) sono semplici strumentalizzazioni. Ricevuto lo schiaffo da Del Rio, D’Alfonso sostiene che sia utile la promessa strappata allo stesso ministro per “insediare un tavolo concreto di confronto sulla vertenza pedaggi delle autostrade abruzzesi”. Un “tavolo” probabilmente non si nega a nessuno; ma è qualcosa di molto diverso e lontano da una risposta al dato di fatto che per raggiungere Roma si spende più di pedaggio che di gasolio…