ARTE SEMPLICE E INCANTEVOLE BEN OLTRE I MILLE METRI

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17 GENNAIO 2026 – Del traffico che vivifica, benedizione laica per questa terra difficile da raggiungere per altra via, si sente solo un’eco lontana, se si rimane in silenzio dentro la “Madonna del Casale”, sul versante nord dell’Altopiano delle Cinque Miglia. Qui qualcuno ha affrescato immagini toccanti, nella loro semplicità. Il Vaschione di gennaio parla dell’oltraggio arrecato dalle truppe piemontesi di passaggio (non è un nostro giudizio severo sui piemontesi, lo scrisse Damiano Fucinese che non era un supporter del Regno del Sud) durante l’annessione del Sud d’Italia al Regno di Sardegna con capitale Torino (come dire, oggi, la cultura con capitale L’Aquila; ma diamo per scontato che vada bene così).

Nelle giornate di bufera, poi, il silenzio è ancora più d’ovatta e si può tendere l’orecchio per scoprire se questa Madonna della Visitazione, stupita nel vedere il pargolo, ma consapevole di quello che lo aspetterà, sussurra ancora qualcosa dopo oltre duemila anni e se lo mette in guardia dalla Palestina con il suo Erode moderno, lautamente ingrassato dalle “democrazie occidentali”.

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