BASTEREBBE CALCOLARE IL CONTENZIOSO TRA LUPI E ORSI PER AUMENTARE LA STATISTICA DEL TRIBUNALE DI SULMONA

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La Majella sembra desertica, ma è un fruttuoso moltiplicatore di cause del Tribunale di Sulmona

CARNASCIALESCHE SOLUZIONI AL PROBLEMA DELLA SOPPRESSIONE

13 NOVEMBRE 2017 – Ora si lavorerà ad una commissione regionale per la salvaguardia dei tribunali abruzzesi con sede in città non capoluogo di provincia, che dal 2011 sono stati eliminati, ma che fino al 2020 godranno di una proroga. In questo senso si sono pronunciati i sindaci del comprensorio sulmonese in una riunione con l’Ordine degli Avvocati nella quale “hanno evidenziato, dati alla mano, l’elevato tasso di efficienza e di adeguatezza delal risposta alla domanda di giustizia dei cittadini, nonché l’imprescindibilità in un contesto caratterizzato dalla conformazione del territorio, dell’esistenza di un sistema pressochè unico di parchi e di riserve naturali e dalla presenza di una casa di reclusione di primaria importanza nel panorama delle strutture carcerarie nazionali”.

La premessa (cioè le peculiarità del territorio del centro-Abruzzo) è in aperto contrasto con le conclusioni (cioè l’impulso alla commissione regionale). Infatti, la commissione non potrà operare scelte, perché è fatta (anche) da politici e non abbiamo finora visto un consigliere regionale o un parlamentare suicida che affermi che, per esempio, Sulmona va salvata al posto di Lanciano e di Vasto perché sta nell’entroterra. Che la commissione si proponga di salvare tutti e quattro i tribunali abruzzesi è fuori luogo, come hanno affermato lo stesso vice-presidente del CSM, quando ha accennato alla possibilità di salvare due tribunali su quattro, e, a più riprese, il sottosegretario alla Giustizia. Il riferimento al sistema di parchi e riserve naturali avrà provocato più di una risata negli ambienti del Ministero, posto che non è che con gli animali si facciano le statistiche sulla produttività della giustizia perché se è vero che i lupi sono piuttosto litigiosi, è altrettanto vero che le loro controversie non le affidano agli avvocati e men che meno ai giudici. Deve essere stata una volpe ad aggiungere questo riferimento nel comunicato che, restando seri, hanno diffuso i partecipanti al convegno di volpi senza fare strage di galline.

La strada era ed è segnata nell’accorpamento tra i tribunali di Avezzano e Sulmona e quelli di Lanciano e Vasto; si potrebbe fare ancora in tempo (se i marsicani non hanno riveduto la loro apertura sul punto). Ma occorrerebbe rintracciare gli astuti partecipanti alla riunione che staranno già sui sentieri dei Parchi a rilevare il potenziale incremento di cause in base ai versi notturni su Passo Godi o al Valico del Diavolo o al Piano delle 5 Miglia.

… per non parlare del Piano delle 5 Miglia, che produce più cause che giunchiglie quando si scioglie la neve