Bianchi (Forza Italia) vede nero ma non perde speranza, neanche quella minuscola

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L’avv. Elisabetta con il presidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena,  la scorsa estate a Villetta Barrea

REALISTICO E ARTICOLATO BILANCIO DI DICIOTTO MESI DI AMMINISTRAZIONE CASINI

7 FEBBRAIO 2018 – Netta posizione assunta dalla consigliera di Forza Italia al Comune di Sulmona, avv. Elisabetta Bianchi, in quello che sembra un bilancio dei primi diciotto mesi dell’amministrazione della sindaca Casini che “continua a deludere la cittadinanza sulla capacità di affrontare e risolvere le questioni più importanti della Città di Sulmona, tra cui, tra le tante nevralgiche, quelle della sanità, delle riparazioni del danno da sisma, della logistica di importanti presidi scolastici e strategici come, per esempio, quello della Guardia di Finanza di cui notizie di stampa di oggi riportano l’esigenza di ristrutturazione del danno da sisma della sede storica con difficoltà di individuazione in Città di una nuova collocazione, seppure temporanea”.

Secondo Elisabetta Bianchi è “del tutto inesistente la strategia amministrativa, deprivata di qualunque ambizione di buon governo anche nel settore sanitario”; qui “non si intravedono ipotesi di migliore collocazione dei servizi di neuropsichiatria infantile, del Cim e del centro diurno psichiatrico”.

Poi la consigliera di Forza Italia, che ha coniugato le sue battagliere prese di posizione con un saggio distacco dalle condotte del partito (e non per niente si è dovuta conquistare con un ricorso al TAR il posto a Palazzo San Francesco), guarda al risultato della “fumosa delibera sull’ospedale di Sulmona propugnata a maggioranza, con l’astensione di gran parte della minoranza e la sola opposizione di Forza Italia che ne intuiva e ne denunciava in Consiglio Comunale la inattuabilità ed improficuità per il presidio ospedaliero”. Bianchi sottolinea che la commissione, che avrebbe dovuto individuare le criticità dell’ospedale e che avrebbe dovuto formulare una nuova proposta in Regione, non si è ancora insediata “mentre in altri territori abruzzesi le amministrazioni continuano la lotta per risolvere le drammatiche contraddizioni prodotte dall’attuazione della legge Lorenzin“.

L’avv. Bianchi poi mette il dito nella piaga e parla delle “tanto note quanto oscure vicende della Casa Santa dell’Annunziata”; definisce “defenestrazione del Presidente del Consigli odi amministrazione Catia Puglielli” e conta i giorni e le settimane da quel 19 gennaio quando fu presentata una richiesta di convocazione della commissione affari sociali perché “si facesse luce con tutte le forza politiche consiliari sulla ipotizzata relazione tra il ritiro delle dimissioni del Sindaco” e tale “defenestrazione”.

Secondo Bianchi sarebbero “occulte ed incerte” le sponde che l’amministrazione cerca con la “parte della minoranza che si prepara alla campagna elettorale”, il tutto con “vecchi metodi di esercizio del potere appannaggio di pochi” mentre la Città “non si stanca, invece, di attendere soluzioni proficue per il bene comune”.