BIANCHI: “I PAZIENTI COVID VANNO PER NORMA NEI REPARTI DI MALATTIE INFETTIVE”

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27 MARZO 2020 – La consigliera comunale avv. Elisabetta Bianchi ha valutato le ultime notizie riguardanti il ricovero di malati di coronavirus all’ospedale di Sulmona ed ha emesso un comunicato: “Stante lo strepito degli ultimi giorni circa il transito di pazienti Covid 19 nell’Ospedale di Sulmona, vale la pena ricordare, al fine di sgombrare il campo da incursioni piratesche o rappresentazioni artefatte della realtà, che anche l’emergenza sanitaria assolve ai criteri dell’osservanza della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti nonché al principio di ripartizione delle competenze e dei poteri. Anche la guerra ha le sue regole e la legittimità degli ordini è bene tutelato non solo in tempo di pace ma anche e soprattutto in tempo di guerra. Sono pertanto costretta ad intervenire per comunicare a quanti ne dubitassero che l’organizzazione dell’assistenza ospedaliera nelle fasi dell’emergenza Covid 19 è stata già delineata dalla commissione regionale dell’emergenza con proprio atto formato del 9 Marzo sulla scorta delle direttive ministeriali sino a quella data emanate e recepito con ordinanza del Presidente Marsilio n.3 del 9 Marzo ultimo scorso alla quale tutti i Direttori Generali delle ASL, d’intesa con il Commissario Nazionale per l’emergenza, sono chiamati a fare riferimento. Tale atto esclude è che esclude l’assistenza Covid 19 in un presidio configurato quale quello di Sulmona peraltro dotato di un punto nascita che può necessitare anche con urgenza delle sale operatorie e di personale di rianimazione.
È chiaro che nella fase evolutiva e convulsa dell’emergenza, cause di necessità o di forza maggiore dettate dalle condizioni cliniche del paziente possano consentire la valutazione di casi eccezionali di assistenza temporanea e contingente, ma la vigenza della ordinanza presidenziale n. 3 vincola tutti gli operatori, soprattutto quelli della rete sede 118, alla stretta esecuzione dei protocolli adottati in quanto ogni divagazione potrà essere sottoposta al vaglio delle Autorità.
È interesse e vincolo di tutti l’affermazione delle regole contenute nel protocollo regionale che prevede quattro livelli di gestione sanitaria della situazione epidemiologica già chiaramente codificati nella sua evoluzione con la puntuale descrizione delle relative azioni di intervento sulla base dei criteri ministeriali nonchè i criteri della gestione della saturazione progressiva dei posti. Il criterio cardine su cui ruota l’assistenza ospedaliera Covid 19 riguarda la destinazione dei pazienti Covid19 presso le UU.OO. di malattie infettive che diventano a tutti gli effetti stanze di terapia intensiva e mai il contrario”.

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