Casini vuol fare chiarezza sulla bretella

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biglietto ferroviario Roma Poggio Mirteto

INTANTO IL PROGETTO DI GEROSOLIMO VA AVANTI COME UN TRENO 

30 SETTEMBRE 2017 – La sindaca Annamaria Casini ha detto in Consiglio comunale, rispondendo a Ranalli, che sulla bretella ferroviaria che escluderà la stazione di Sulmona dai collegamenti tra L’Aquila e Pescara intende “capire”. Non vuole essere per un “no” preconcetto; e, quindi, chiederà informazioni, mentre ritiene che si possa trattare con la Rete Ferroviaria italiana, puntando anche su una riqualificazione dell’area di Santa Rufina.

Casini e Gerosolimo forse non si parlano, se la sindaca deve ancora chiedere informazioni e Gerosolimo ha già firmato la decisione regionale di escludere Sulmona dal collegamento “veloce”.

Quanto ai tempi di questa ricerca di informazioni, forse sfugge un piccolo particolare: che la bretella è stata già approvata e finanziata dalla Regione Abruzzo, e, per di più, i lavori sono già incominciati, siano per lo “sfalcio d’erba in vista di uno studio di fattibilità” (come asserisce Gerosolimo, che però, da furbastro, non dice che ha voluto lui la bretella e la sua scelta è stata d escludere Sulmona) o per collocare i binari dai quali i passeggeri da Pescara diretti a Roma faranno “ciao con la mano” (F. De Gregori, ma riferito a una nave).

Casini andrà a chiedere a RFI, che è una struttura esecutiva di volontà espresse da politici e governo in particolare. Se fosse un po’ più astuta, chiederebbe come mai L’Aquila ha posto al primo posto la costruzione della ferrovia fino a Poggio Mirteto che sta a due passi da Roma, sperperando i fondi per la ricostruzione e destinandoli in modo truffaldino ad un’opera che non è da ricostruire perché non c’è mai stata. Con un’operazione di sintesi logica, Annamaria Casini comprenderebbe che, realizzato un segmento (abbastanza) veloce tra Roma e L’Aquila, se ne realizzerebbe un altro (relativamente) veloce tra L’Aquila e Pescara.

E’ l’aquilanità, bellezza: la città-guida della provincia con un sol colpo taglierebbe dai collegamenti ferroviari tutta la parte più attiva della provincia (Sulmona e Avezzano) e potrebbe sperare di sopravvivere un altro centinaio d’anni.

Comunque, per carità: l’informazione è alla base dell’azione e la sindaca fa bene a informarsi. L’essenziale è che i tempi di questa ricerca non siano quelli che finora si è dati per altre cose, perché se segue il suo passo finirà per chiedere delucidazioni ai passeggeri che faranno “ciao con la mano” da Santa Rufina.