CHE ARIA TIRA DA BUSSI A SULMONA?

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DOMANI UN ACCORDO PER LA RICONVERSIONE DELLA DISCARICA

22 MAGGIO 2016 – Che aria tira da Bussi? Vale a dire: che tipo di inquinamento ci dobbiamo aspettare dalle decisioni che si assumeranno (anche da domani) per la riconversione del sito che fu della Montedison e dal quale si sprigionarono i veleni della discarica più grande d’Europa? La Valle Peligna non è estranea a queste decisioni, sebbene nessun Comune tra quelli più interessati è chiamato a dare un qualsiasi parere. La partita si gioca tra la Solvay, il Ministero, il Comune di Bussi e (forse) la Regione Abruzzo. In sostanza, l’accordo di domani prevede la cessione del sito al Comune e l’intervento dello Stato per la bonifica (50 milioni di euro). Altro sarebbe stato procedere con la bonifica e poi la cessione (al Comune o ad altro ente pubblico), perché in tal caso ogni intoppo nella realizzazione del progetto di bonifica non si sarebbe riversato sulle debolissime risorse di un municipio tra i più piccoli e meno dotati.

Quando si chiede quale aria tirerà da Bussi si allude alla ipotesi di una “riconversione industriale” con l’allestimento di un cementificio: grosso modo, quello che Sulmona non ha voluto sul suo territorio (e in tal senso fu espresso un deliberato di giunta e consiglio comunale) potrebbe insediarsi al posto della Montedison, con la certezza che il vento delle Gole del Pescara spruzzerebbe le polveri sottili su campagne e città. Un vero affare, che (già altre volte abbiamo sottolineato) trova del tutto indifferenti gli abitanti di Bussi, ai quali il vento dello stretto passaggio non porta inquinamento alcuno.

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