Che ci fa una corona d’alloro davanti alla stanza del sindaco?

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Corona_ai_Caduti_di_CefaloniaCONTORTE IPOTESI E DISPREZZO PER I MARTIRI DI CEFALONIA

25 APRILE 2012 – Fermento e agitazione in municipio, dove vicino alla stanza del sindaco è stata trovata la corona deposta simbolicamente nella cerimonia di domenica scorsa alla caserma “Cesare Battisti” in occasione dell’altrettanto simbolica intitolazione di una strada ai “Martiri di Cefalonia”, cioè alle migliaia di caduti della Divisione Acqui nell’isola greca dopo l’8 settembre 1943.

Nessuno ha ben capito come e perchè quella corona fosse, in sostanza, tornata indietro. Mentre si rincorrevano le telefonate alla ricerca di un chiarimento o, quanto meno, per individuare l’anonimo corriere dalla “Battisti” al municipio, qualcuno ha avanzato l’ipotesi che a restituire la corona fossero stati i “Martiri di Cefalonia”, circostanza più impossibile che peregrina; tanto più che l’avrebbero restituita per protesta contro il sindaco e conoscendone gli orientamenti politici. Più semplice sarebbe stato dire che, più che i Martiri di Cefalonia, a prendere e portare la corona poteva essere, tutt’al più, qualcuno che si arrogava il compito di interpretare la volontà dei Martiri, di quegli interpreti della Storia patetici e truffaldini, comunque impostori. Per intenderci: di quelli che dal 1945 ad oggi hanno sperato di scrivere la Storia per perpetuare la guerra civile scatenata anche dopo la fine delle ostilità.

“Nulla ha la mia associazione da eccepire sulla partecipazione, numerosa e qualificata, del Comune di Sulmona alla cerimonia, tant’è che il Sindaco è stato iscritto nell’Albo dei Soci benemeriti ed al Comune abbiamo generosamente donato la medaglia di rappresentanza inviataci dal Presidente della Repubblica” osserva il Presidente dell’associazione del “Fante”, gen. Italo Giammarco.

Allora, molto più semplicemente, può essere accaduto che, dovendosi materialmente collocare la lapide di intitolazione della strada, che era stata simbolicamente scoperta nel cortile della caserma domenica mattina (e questa operazione poteva farla solo l’ufficio tecnico del Comune), qualcuno abbia pensato che, dove stava la lapide, doveva stare anche la corona; e ha fatto recapitare l’una e l’altra al municipio.

Il resto sembra interpretazione da sacerdoti di riti strani, quasi tutti intrisi di significati guarda caso molto strumentali; fra poco cominceremo con gli altari nei boschi e con i riflessi della luce nel solstizio d’estate per leggere i segni che questa città è guidata da chi non lo merita.

Si può più o meno sfruttare politicamente la figura di chi è morto a Cefalonia e questo è espressione del gusto di chi la sfrutta; ma dopo quasi 70 anni quei giovani soldati uccisi dagli ex alleati avranno o no il diritto di riposare in pace?