Spunta all’orizzonte il federalismo artistico

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Pezzopane_e_Nannarone25  APRILE 2012 – L’assessore comunale dell’Aquila, Stefania Pezzopane, afferma che i beni artistici della città non debbono essere esposti nell’Abbazia celestiniana di Sulmona e in nessun altro posto che non si trovi all’Aquila. Prospetta il pericolo che, una volta trasferiti, non tornino più nella loro sede. Nella foto, la dott.ssa Stefania Pezzopane, all’epoca nella quale era presidente della Provincia dell’Aquila e in un comizio in Piazza XX Settembre insieme ai sindaci dell centro-Abruzzo.

 

L’intervento dell’assessore è in linea con quanto affermato da “Legambiente” dell’Aquila due settimane fa, quando si avanzava il suggerimento che, piuttosto che nella restaurata sede generalizia dei celestini, con saloni e gallerie per 15.000 metri quadrati coperti, quei beni potevano essere ospitati nei locali dell’ex mattatoio dell’Aquila (si veda, a proposito: “Che bella Natività, mettiamola la mattatoio” nella sezione ATTUALITA’ di questo sito). Sarebbe interessante approfondire quale sia il concetto di opera d’arte nazionale che sottende questa proposta di conservazione tra le macerie o nei locali di un mattatoio di quadri e sculture che dovrebbero appartenere all’Italia e non solo al capoluogo d’Abruzzo. Perchè mai, per esempio, quando era assessore provinciale, Stefania Pezzopane, secondo tale logica, non ha mai detto niente sul rientro a Sulmona della statua di Ercole Curino che, dal suo ritrovamento negli Anni Cinquanta, sta a Chieti? Sapevamo che, essendo patrimonio dello Stato, è collocata dallo Stato dove meglio può e con i minori rischi per la conservazione.

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Ora viene rispolverata la “teoria comunale” della sistemazione delle opere d’arte: un inquadramento che si adatta più alla Lega che ad un partito che si dice di levatura nazionale. Ma andrebbe spiegato perchè candidati bocciati dalle urne come è stata bocciata questa candidata Presidente nell’ultima tornata elettorale alla Provincia, debbano essere ripescati come assessori comunali senza alcun vaglio dell’elettorato. Sì, è vero, il sindaco può nominare chi vuole nella schiera dei suoi assessori. Ma non sarebbe più giusto che, avendo perso le elezioni provinciali, l’assessore comunale si interessi di temi più… comunali, dalla collocazione della centesima fontana alla illuminazione della fontana luminosa?