Con il “signor Freccia” nessuno si perdeva nel Parco

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CiarlettaeUrsittiGENIALE E SCONOSCIUTO MARCATORE DI SENTIERI NEI TEMPI ANDATI

27 GENNAIO 2013 – Ci si mettono anche gli orsi a divellere i pali che dovrebbero segnare sentieri e confini; e qualche cervo li usa per grattarsi la schiena. Insomma è una fatica di Sisifo quella dei “marcatori di sentieri” del Parco Nazionale d’Abruzzo (nella foto Rosanna Ciarletta e Alessando Ursitti).

Bene aveva fatto quel “signor Freccia”, come lo chiamano perchè è rimasta sconosciuta la sua identità, che tracciava poche, ma essenziali frecce sulle pietre, di un colore forte e indelebile (magari neanche tanto ecologico…). E lo faceva tanti anni fa, sconfinando nel Lazio e in Molise, forse incaricato dal Parco di allora o forse necessitato a tanto da motivi di sopravvivenza. Per il resto le tabelle di legno durano lo spazio di una stagione e dei finanziamenti regionali (300.000 euro, che non è poco) non si sente neanche l’eco (forse perchè la strada dall’Aquila al cuore del Parco è troppo lunga a tracciarla tutta…).

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