CONTE TRASCINA I SULMONESI

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APPLAUSI E GRANDE PARTECIPAZIONE IN STRADA PER IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE HA REGALATO A DRAGHI I 249 MILIARDI DEL PNRR

17 SETTEMBRE 2021 – Pur senza fare promesse elettorali e diffidando i candidati della sua parte a farne, Giuseppe Conte, ex Presidente del Consiglio dei ministri, ha raccolto una folla traboccante davanti al Palazzo dell’Annunziata (“era molto che non lo vedevo: me lo ricordavo com’è, bellissimo”) e poi lungo il Corso Ovidio fino a Via De Nino, davanti alla sede dei Pentastellati, dove ha improvvisato un saluto ai sulmonesi, introdotto dal candidato sindaco Gianfranco Di Piero. Ha detto che il processo di velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara sarà attuato (faceva parte del suo programma alla luce dei finanziamenti per il Pnrr ed è stato del tutto abbandonato dal “governo dei migliori”; n.d.r.), perché “è inconcepibile ai giorni nostri impegnare tutto quel tempo per attraversare l’Abruzzo e il Lazio”. Ha detto che i 5Stelle hanno presentato una proposta di legge per salvare i tribunali minori ed offrire le risorse “per consentire alle persone di chiedere giustizia senza dover impiegare un’ora e mezzo o due per bussare alle porte di un tribunale”. Indirettamente ha respinto l’ipotesi di una centrale di spinta e di un metanodotto nell’epoca della “transizione ecologica, che sarà una prova per tutti per dimostrare che l’energia può essere prodotta dai privati, oltre che consumata”.

Scrosci di applausi hanno sostituito quelli di acqua che minacciava la giornata sulmonese di Conte, in un’atmosfera partecipativa che non si vedeva a Sulmona almeno da cinquant’anni, lungo le strade “guardandosi negli occhi” ha aggiunto Conte prima di salutare la folla facendo solo una promessa, questa sì: di ritornare presto.