Dal cratere spunta una Soprintendenza

624

CESSATA L’EMERGENZA DEL SISMA, SI ISTITUISCONO RENDITE QUASI PERPETUE

3 DICEMBRE 2014 – L’”Archeoclub” e Libera”, associazione contro le mafie, hanno espresso severissimi giudizi sul progetto di creare una soprintendenza specifica per il perimetro dei Comuni del cratere,

cioè L’Aquila ed alcuni piccoli centri della provincia, secondo il contenuto dell’imminente decreto del Ministro per i beni ambientali e archeologici. L’Archeoclub parla di una “autentica follia” se si ritiene di istituire, a quasi sei anni dal sisma, un organismo che necessariamente determinerà subito problemi di collocazione e ripartizione delle pratiche rispetto a quello che si è fatto finora. Sempre secondo l’Archeoclub una iniziativa come questa avrebbe il significato di ripetere la esperienza del commissario, che si è rivelata se non dannosa, almeno inutile.

Dunque l’intento di perimetrare un cratere innaturale, addirittura ritagliato secondo le indicazioni politiche e non assecondando quelle tecniche, si rende evidente anche a distanza di molto tempo. La città dell’Aquila, con i rappresentanti politici che fanno squadra quando si tratta di imporre scelte pretestuose, si attesta in modo intransigente nella difesa di una zona-franca che tenda soprattutto a svincolarsi dalle leggi e dalle procedure normalmente richieste quando si tratta di spendere ingenti somme dello Stato, frutto di una raccolta selvaggia connessa al sistema tributario nazionale.

A quasi sei anni dal terremoto non si possono (o non si potrebbero) più invocare le ragioni dell’emergenza: pertanto si ricorre a strumenti normativi che sottraggono ancora alla valutazione normale le procedure per la ricostruzione e il restauro dei beni culturali ed artistici. Il gioco della istituzione del cratere, sia pure dopo diversi anni, è definitivamente smascherato, tendente com’è a creare una zona ormai permanente di interventi straordinari e super-ingenti, che renderanno regola quelle pur significative eccezioni costituite a L’Aquila-centro in restauri costati anche cinque volte il valore del fabbricato oggetto del restauro.

Please follow and like us: